BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il vocabolario, gli imbecilli di sinistra e la differenza tra ‘nero’ e ‘negro’…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Io ho sempre parlato, senza il benché minimo intendimento ‘razzistico’, dei ‘negri’, come del resto mi hanno insegnato in famiglia ed alla scuola dei Fratelli delle Scuole Cristiane: una quindicina di anni fa, improvvisamente, ad opera dei soliti inguaribili imbecilli di ‘sinistra’, è diventato un autentico delitto dire ‘negro’ ma, come ha sempre detto la sinistra idiota, togliere la “g” e lasciare soltanto, più ‘pudicamente’, la parola ‘nero’.
Inutile dire che, da quel momento in avanti, mi sono reso conto che la mia ‘parola d’ordine’ è improvvisamente diventata “negro”. Addirittura, secondo molti, è doveroso provvedere ad una automatica e silenziosa correzione nella nostra mente: per sicurezza sono corso sul “Dizionario dei sinonimi e contrari” di “Rusconi libri” dell’anno 2005 e ho trovato la seguente definizione del vocabolo “negro: aggettivo e sostantivo maschile (anche spregiativo) – nero”.
Ormai anche i dizionari della lingua italiana sono ‘figli della sinistra’ e riescono a dire ed a scrivere tutte le ‘puttanate’ che vengono in mente ai soggetti del tipo … Laura Boldrini! Ma il vero problema è che ripetendo un milione di volte la scemenza, ecco che, improvvisamente, la stupidaggine diventa improvvisamente una cosa seria e ‘filosoficamente importante’.
Proprio per questa ragione ho deciso di definire razzistico il vocabolo “nero” e corretto il vocabolo “negro”. Sarei ovviamente lieto se tutti i Biellesi, i Valsesiani ed i Vercellesi accogliessero il mio suggerimento e, senza nessun problema, usassero la parola ‘negro’ che trovo meno… ‘insolente’ del vocabolo ‘nero’!

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