BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Orcelletto e Spaudo: “La verità, è che non ci piace né il nuovo Governo, né questa strana opposizione…”

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_Attilio Orcelletto, Raffaella Spaudo
Di certo non siamo innamorati né di questo stranissimo governo né di questa ancora più strana opposizione. In buona sostanza, facciamo molta fatica a rivolgere lo sguardo e soprattutto il pensiero a un movimento o gruppo politico che abbia il requisito dell’affidabilità e che offra piena fiducia a noi, poveri cittadini, senza punti di riferimento accettabili. Da una parte abbiamo l’area di governo, confusa e quasi sempre contraddittoria, capitanata da due ‘colonnelli’, il leghista Matteo Salvini e il pentastellato Luigi Di Maio, che hanno storie, obiettivi e princìpi irreparabilmente diversi e che di questi tempi sono riusciti a ‘litigare’ o comunque a ‘fortemente discutere’ persino con il ‘loro’ con il Ministro Giovanni Tria.
Poi invece abbiamo il versante letteralmente ‘rissoso’ della sinistra, suddivisa in gruppi che si parlano ‘a stento’, capitanati da Matteo Renzi, da Maurizio Martina, da Paolo Gentiloni, da Nicola Zingaretti, da Carlo Calenda, oltre naturalmente al gruppetto di estremisti di sinistra. Da ultimo abbiamo il versante più strano e ancora più difficile, e cioè quello del centro-destra che ‘non esiste’ e che, proprio per questo, non … va d’accordo: esso annovera Silvio Berlusconi, Antonio Tajani, Renato Brunetta, Mariastella Gelmini, Anna Maria Bernini e Giorgia Meloni. Anche questa ‘truppa’ di individui, capaci soltanto di ‘battibeccare’ senza concludere nulla, spesso sono addirittura ‘pietosi’ tanto sono inconcludenti e senza costrutto alcuno.
Questo, in rapida sintesi, è ‘il disegno’ dell’attuale mondo politico, che si offre all’elettorato con la presuntuosa ed in realtà insussistente convinzione di poter ottenere (o ‘rapinare’!) il consenso degli elettori. Ed allora stiamo sinceramente valutando se sia il caso di continuare a pensare al voto o se, comunque, non siamo sempre più convinti che il ‘non-voto’ sia forse la scelta più adeguata al difficile momento che stiamo vivendo. Che tristissimi pensieri per noi che dobbiamo decidere teoricamente di prendere la matita e di entrare nel seggio elettorale: viene voglia o di non andare o di scrivere tutto ciò che… abbiano in mente!

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