BI24_FLASH_TERRITORIO. Patelli, Crovella, Corradino: “Col nuovo Governo, gli Enti locali virtuosi potranno usare i loro fondi”

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_Riceviamo da Lega Nord e pubblichiamo:
Il Ministro dell’Economia e della Finanza ha reso noto con una circolare , che le città metropolitane, le province e i comuni, nell’anno 2018, possono utilizzare il risultato di amministrazione per investimenti, nel rispetto delle sole disposizioni previste dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Si tratta di un risultato importante, perché consente a quei Comuni che hanno saputo interpretare in modo virtuoso i bilanci, di poter effettuare ulteriori e necessari investimenti. Più che positivi i commenti dei sindaci del Biellese.
Davide Crovella spiega: “Dopo gli anni bui dell’austerità montiana, viene restituita ai Comuni la legittima possibilità di utilizzare le proprie risorse economiche, ridando dignità a quegli Enti virtuosi che hanno saputo ben gestire le risorse senza sprecare soldi pubblici. Grazie a questo governo si rilancia la figura dei Comuni e degli Amministratori locali”. Un parere simile è quello di Claudio Corradino, sindaco di Cossato: “Finalmente un governo che non toglie agli enti locali ma dà, e dà soltanto a quelli virtuosi, che hanno i conti a posto. Così finalmente si premia il merito e la buona amministrazione”.
Ai due amministratori fa eco l’onorevole Cristina Patelli, che a Roma ha seguito da vicino la questione: “Troppe volte, negli ultimi anni, abbiamo visto Comuni con capacità di investimento costretti all’immobilismo perché obbligati ad assecondare norme assurde. Si critica tanto l’aumento del deficit che non corrisponderebbe ad investimenti. Bene, in questo caso non c’è esempio migliore, invece, di come il Governo abbia intenzione di fare
spendere i soldi ai Comuni per qualcosa di tangibile e concreto. E soprattutto di utile, perché ogni Comune possiede interventi necessari, purtroppo tenute nel cassetto, che oggi potrà realizzare. Ovviamente quei Comuni che hanno saputo essere virtuosi negli anni. C’è anche un fondo importante di meritocrazia in questa norma, che non deve passare in secondo piano”.

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