BI24_FLASH_CATTOLICI OGGI/3. Ecco il discorso integrale di sbato scorso del nuovo Vescovo di Biella Roberto Farinella

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_Fratel Emanuele Dondolin
Alle 10 di Sabato, davanti la Cattedrale Santa Maria Assunta,Don Roberto Farinella è stato accompagnato dal Capitolo dei Canonici Eporediese e Biellese unitamente al Consiglio Presbiterale di entrambe le diocesi all’ interno della Chiesa Madre che lo ha visto parroco per molti anni per ricevere il terzo gradino del sesto tra i sacramenti: L’Ordine. Il sacramento dell’Ordine è il sacramento apposito per chi riceve i ministeri sacri come il diaconato, il sacerdozio o presbiterato ed infine l’episcopato l’ ultimo solo su decreto pontificio perché solo il Papa può decidere chi è degno o meno a questo delicato ministero di successore tra gli apostoli.
La cerimonia è iniziata con un candidato molto emozionato e con lui tutti i convenuti anche se più di tutti erano i suoi parenti e gli amici. Mons. Edoardo Aldo Cerrato è stato il Presidente Celebrante e Consacrante; ad assisterlo e a consacrare il nuovo vescovo l’amministratore apostolico ormai emerito Gabriele Mana e il vescovo emerito della diocesi eporediese mons. Luigi Bettazzi che per mons Roberto Farinella è stato colui che lo ha ordinato prete. Insieme ai tre vescovi la presenza del cardinal Paolo Romeo docente di Diritto canonico e ex nunzio apostolico. A lui il nostro vescovo è grato per la sua formazione in Diritto Canonico avuta in Roma.
Da sottolineare la parole colme di amicizia dell’ ex sottosegretario di stato card. Tarciso Bertone che consacrò l’ 8 settembre 2012 il vescovo di Ivrea che del biellese possiede le origini. Da non dimenticare la presenza del card Severino Poletto con tutto il Collegio Episcopale composto da 16 vescovi guidati dal Presidente della Conferenza Episcopale guidati da mons.Cesare Nosiglia vescovo di Torino ma anche tanti vescovi emeriti. Tre i momenti salienti della cerimonia: lettura e presa visione del decreto pontificio, prostrazione del candidato con le invocazioni delle litanie e con l’ unzione dell’ olio santo la consegna dell’anello episcopale, della mitria, del bastone pastorale.
Se la prostrazione è segno di manifestazione della nostra piccolezza di fronte a Dio il canto delle litanie invoca l’intercessione dei Santi. La consegna invece dell’ anello pastorale simboleggia la tutela della fede e del Magistero verso il Popolo come la Mitria l’appartenenza totale a Cristo e il bastone pastorale la fedeltà a Dio “ Dono e Mistero e Grazia ma anche Ricordo delle origini, Guida della Chiesa, Successore degli apostoli “ le parole dei giorni antecedenti alla consacrazione di mons. Edoardo Aldo Cerrato che nell’ omelia ha aggiunto: “Affidiamo questo carissimo figlio come pastore della Chiesa in Biella.
La Parola di Dio ti ha indicato questo cammino “ e continuato “ Penso a sei anni fa e mi sento di ringraziarti per l’ esempio di fedeltà , riconoscenza e filiale devozione, grazie per aver ottenuto i risultati per la tua bontà; l amore per la Chiesa e per il Suo Magistero. Ti saremo vicini sempre accompagnandoti nel percorso perché questa è la diocesi che ti ha generato e puoi contare sul nostro sostegno in questo cammino. Ora ti prostrerai a terra come segno che siamo piccoli di fronte a Dio. Poi l’ imposizione delle mani e la consegna degli anelli .
La Chiesa nella Sua liturgia ha dato un segno eloquente come l’ apertura del Vangelo che è la Parola di Dio; che è Dio. Non arrossire sentendo queste cose: sto solo dicendo che sei stato un bravo prete e hai fatto quello che dovevi fare. E io sono felicissimo che la sede apostolica abbia visto in Te la stoffa del Pastore di cui la Chiesa ha bisogno. ‘Spess messis in semine’ significa la speranza del raccolto sta nella seminagione. Questa seminagione, oltre ad essere quella che tu farai nei solchi della comunità che Ti è affidata, è pure quella che in questa nostra Chiesa tu hai ricevuto e hai sparso a piene mani. Nel momento in cui vai sposo ad una chiesa che a me personalmente, per tanti motivi, è molto cara, la Diocesi di Ivrea ti saluta e promette di accompagnarti nella preghiera e in tutto ciò di cui da essa, eventualmente,tu potessi ancora aver bisogno.
La Vergine Maria,a cui tante volte ti sei affidato guardando la stella, anche la stella oropense che ora brilla sul tuo stemma, ti accompagni in ogni tuo passo. Non è un augurio ma una certezza! È Lei la Madre della Chiesa,la Regina degli Apostoli”.
La parola al nostro nuovo vescovo Mons. Roberto Farinella che ringraziando tutti si è rivolto all’assemblea proprio come il Buon Padre e Pastore educandoci così a un nuovo modo di fare che non è nient’ altro quel comportamento che Gesù stesso adottava con i suoi discepoli e tutti i suoi figli iniziando così: “Ringrazio Dio fonte di ogni dono perfetto che si è chinato sulla mia povera persona per rendere saldo il mio cuore nel servizio episcopale. Ringrazio il Santo Padre Francesco che ha voluto aggregarmi al Collegio dei successori degli apostoli. Il suo esempio è luce per tutti.Un pensiero va al Papa emerito Benedetto XVI che offre la sua preghiera per tutta la Chiesa.Con viva riconoscenza mi rivolgo a ciascuno di voi, venerati Padri Vescovi, per l’accoglienza nel collegio apostolico. Grazie al “mio” Vescovo monsignor Edoardo, che ha presieduto questa celebrazione con grande cuore: fin dall’inizio del suo ministero a Ivrea mi ha dimostrato il suo affetto e la sua stima: a lei va tutta la mia riconoscenza e la mia benevolenza. Con particolare affetto vorrei salutare i Padri Cardinali Severino Poletto e Paolo Romeo, la vostra presenza è dono per tutti e ci fa sentire la vicinanza al Santo Padre e il respiro della Chiesa universale; Ringrazio i cardinali Tarcisio Bertone, Giuseppe Bertello e Gianfranco Ravasi per la vicinanza e la preghiera.Rendo grazie a Dio per il dono della comunione episcopale con l’Arcivescovo metropolita di Torino e Presidente della Conferenza episcopale piemontese monsignor Cesare Nosiglia e tutti i Vescovi delle diocesi del Piemonte.
Grazie ai cari Vescovi emeriti per la testimonianza e la preghiera che offrite quotidianamente. Un saluto di tutto cuore ai vescovi di origine eporediese: l’arcivescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio per il suo affetto di sempre; mons. Piergiorgio Debernardi che e’ vicino spiritualmente e mons. Lorenzo Piretto arcivescovo di Smirne,Un dono grande la presenza dei vescovi di origine biellese il vescovo missionario in brasile monsignor Mario Sivieri, monsignor Alceste Catella emerito di Casale Monferrato, monsignor Francesco Ravinale amministratore apostolico di asti, monsignor Vittorio Viola, vescovo di Tortona, monsignor Gianni Sacchi, vescovo di casale Monferrato.Grazie all’Abate di san Paolo fuori le Mura di Roma Padre Roberto Dotta per la sua presenza.A ciascuno sono grato per l’esempio e la testimonianza di dedizione, come pure sono grato per la preghiera e la vicinanza dei Fratelli presuli che non hanno potuto partecipare.Saluto con grande affetto i miei nuovi fratelli e sorelle della Chiesa di Biella. I sacerdoti qui presenti insieme al Vescovo e al Vicario generale don Paolo Boffa, i vicari episcopali, i cari canonici del Capitolo e quanti sono uniti a noi in preghiera, i diaconi, le comunità di vita consacrata, i giovani, i bambini, le famiglie.
Per tutti già prego e tutti spero di conoscere presto, nell’ormai imminente inizio del mio ministero pastorale a Biella. Il mio grazie per la vostra presenza e il vostro affetto. Ho nel cuore una parola di gratitudine per la schiera di persone e di amici che mi hanno condotto quasi per mano fino a questo giorno. Tanti sono presenti. Tanti sono vicini con la preghiera.Non posso certo menzionare tutti i loro nomi: ma ringraziarli nel Signore è un bisogno del cuore! Questo devo farlo!Ringrazio Dio per gli insegnamenti ricevuti dal mio caro papà, che amo pensare tra le braccia misericordiose di Dio, deceduto improvvisamente la sera della mia prima santa Messa ventiquattro anni or sono proprio di questi giorni. Sento vicini con il loro incoraggiamento la mia mamma qui presente, insieme a mio fratello Andrea e la sua sposa Elena la mia dolcissima nipotina Beatrice. E tutti i miei parenti e familiari.Ringrazio le tante persone semplici incontrate nel mio cammino umano e sacerdotale, dedite al bene e alla leale fraternita’.
Ringrazio Dio per i sacerdoti che hanno sostenuto con il loro esempio la mia vocazione, tra i quali ricordo l’indimenticabile arciprete di Castellamonte don Vincenzo Salvetti che ci avviò al Seminario, e il mio primo rettore don Gianni Arbore. Ringrazio tutti i superiori del Seminario di Ivrea e dell’Almo Collegio Capranica con il Rettore mons. Ermenegildo Manicardi e monsignor Luciano Pacomio che fu mio rettore a roma, i miei compagni di collegio per la viva fraternita’: mi hanno accompagnato negli anni decisivi della mia formazione.” E continuato : “Ringrazio Dio per il nostro Seminario diocesano, il suo Rettore don Davide e il padre spiritualedon Camillo, al quale va l’augurio di riprendersi presto in salute, e i seminaristi che sono stati il tratto essenziale del mio ministero, la bella e appassionante ragione della mia gioia.
Saluto i cari superiori dei Seminari della nostra Regione; i Presidi e gli insegnanti delle facoltà teologiche e accademiche; il vicario giudiziale mons. Signorile e tutto il Tribunale ecclesiastico regionale con i quali abbiamo condiviso gioie e fatiche. Ringrazio Dio per le numerose persone che si sono impegnate con generosità, dedizione e sacrificio nella preparazione di questa giornata, dono che la diocesi ha voluto farci. Insieme ai collaboratori della curia e degli uffici pastorali, i vicari episcopali: don Silvio Faga, vicino a me come assistente che fu nostro Rettore del Seminario, il mio carissimo amico fraterno, compagno di ordinazione sacerdotale don Luca Meinardi,che ha coordinato con generosa dedizione il comitato organizzativo formato da confratelli sacerdoti e laici.
Ringrazio per il lavoro che avete fatto predisponendo il nostro bel duomo, il TempIo dell’Immacolata e le altre aree per la liturgia e per lo svolgimento della festa.Grazie per l’ottima liturgia guidata da don Loris e don Massimo Minola , il canto e la fraterna condivisione.Ringrazio cordialmente il comune di ivrea con la polizia municipale e forze dell’Ordine e i vari volontari per il servizio con i giovani steward del servizio diocesano di pastorale giovanile.Infine non posso non esprimere la mia riconoscenza sincera alla superiora delle suore dell’immacolata di ivrea per i tanti segni di premura e di accoglienza.
Termino il ringraziamento ricordando anche quanti sono stati più nell’ombra per trasmettere e dare informazioni dell’evento, tra i quali i miei amici e compagni di lavoro del settimanale il Risveglio Popolare. Desidero rivolgere una speciale benedizione a quanti hanno offerto il prezioso dono della propria preghiera e offerta quotidiana. Dio benedica i sacerdoti anziani e malati delle nostre diocesi. Quanti mi hanno scritto o si sono fatti vivi con richieste di preghiere; sappiano che sono quotidianamente nella mia preghiera e nel nostro cuore.Tutti, tutti sinceramente si sentano ringraziati, anche se nell’emozione di questo momento ho dimenticato qualcuno.
Tutti porto nel cuore. Si apre una nuova fase della mia vita. Niente è cancellato, tutto è custodito dall’Amore di Dio. Ciascuno sappia di essere sempre amico gradito. La fede è sequela di Gesù. Camminiamo nella sua gioia.Ci affidiamo alla materna protezione di Maria, Regina Assunta in Cielo e nostra Signora di Oropa, alla potente intercessione dei santi Michele, Raffaele e Gabriele, che in eterno lodano il nostro Signore Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.Grazie. Pregate per me. Intanto nella diocesi Biellese in attesa dell’ arrivo del vescovo Roberto è in previsione una veglia di preghiera con adorazione eucaristica alle 21 in Cattedrale a Biella. Il vescovo Gabriele Mana intanto ha compiuto il commiato episcopale domenica a Oropa chiudendo così il suo mandato apostolico. Per chi volesse ancora salutare Gabriele Mana potrà farlo domenica 7 alla sua ultima messa delle 18 in Duomo
”.

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