BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Attilio Orcelletto: “Non mi piace, ma nella confusione politica italiana, Casaleggio è il più credibile…”

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_Attilio Orcelletto
Ecco il nuovo ‘impianto’ della vita politica che abbiamo tutti ‘ereditato’ e che purtroppo, volenti o nolenti, dobbiamo malauguratamente tenerci, anche contro voglia: a) la sinistra è non soltanto ‘divisa’, ma confusa, senza neppure la solidità che sembrava assicurare la ‘fede comunista’ di tipo togliattiano; b) l’area della ‘sinistra governativa’, in realtà, a sua volta, divisa fra coloro che con fatica dicono di credere alla ‘collaborazione’ con i leghisti (come soffre con fatica e dolore Luigi Di Maio) e coloro che invece non credono per nulla all’alleanza con Matteo Salvini (come ‘martella’ quotidianamente Roberto Fico; c) la “Lega”, fortemente diretta da Salvini che non si capisce bene se è riuscito a mantenere come alleati sia Fratelli d‘Italia sia Forza Italia; d) “Forza Italia”, sempre più penosamente costretta a fare riferimento a Silvio Berlusconi che, per ragioni ‘padronali’, non vuol saperne di prendere atto che è semplicemente ridicolo che possa obiettivamente ritenere di avere cinque anni dinnanzi a sé, quando ormai si vede ad occhio nudo che è politicamente ‘finito’ anche per i suoi già compiuti 83 anni; e) “Fratelli d’Italia” che, ahimè, sembra proprio in difficoltà a ‘decollare’ e che si mantiene su percentuali irrisorie e praticamente ‘improduttive’ di fatti politici rilevanti.
In parole povere, e tenuto conto delle regole generali di prudenza politica, siamo veramente in una situazione obiettivamente difficilissima, in cui la storia della Repubblica non si è mai trovata a dover fare i conti: forse ha ragione Davide Casaleggio, l’uomo che probabilmente ha in mano il Movimento 5 Stelle, l’uomo che sa anche non rispondere ai giornalisti, l’uomo che sa proporre riforme radicali, accettabili o meno, ma certamente rivoluzionarie: ed in mezzo a questo ‘pasticcio istituzionale’, ove tutti sembrano vivere solo perché ‘non ce la fanno gli avversari’, Casaleggio sta diventando – e forse lo è già diventato – il ‘numero uno’ della politica del nostro Paese. Pensiamo nel dettaglio alle varie ipotesi che abbiamo provato a fare e ci rendiamo subito conto che il nostro mondo politico, ormai fasullo e superato, ha bisogno di riforme radicali e sostanziali. E di certo Casaleggio, di cui – sia chiaro – noi non siamo sostenitori – può raccogliere le ceneri del disastro istituzionale di cui purtroppo siamo vittime.

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