BI24_FLASH_DA ANCI PIEMONTE. “Banda ultra larga”: anche in Piemonte, già aperti i cantieri per portare Internet veloce a tutti

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_Riceviamo da Anci Piemonte e pubblichiamo:
Oltre 500 cantieri già avviati su un totale di 6.700 Comuni coinvolti, 16 le regioni italiane coinvolte. Ecco i primi numeri del Piano BUL, che porterà la connettività a banda ultra larga nelle zone ‘a fallimento di mercato’, quelle in cui nessun operatore ha mai investito prima d’ora e che, grazie ai fondi del MISE, riusciranno finalmente a superare il digital divide. A realizzare i lavori è Open Fiber, compartecipata di ENEL e Cassa Depositi e Prestiti che gestirà l’infrastruttura per i prossimi 20 anni.
I bandi avviati nei mesi scorsi da Infratel, società in-house del Ministero per lo Sviluppo Economico che si occupa di attuare il piano BUL, riguardano 3.000 comuni in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Toscana e Veneto (cluster C) e altri 3.700 comuni in Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Sicilia, Umbria, Valle
d’Aosta e Provincia Autonoma di Trento (cluster D). Gli interventi investono 13,8 milioni di cittadini e 9,3 milioni di unità immobiliari, tra cui 500.000 sedi di impresa e di pubblica amministrazione, e si sommano a quelli realizzati autonomamente da Infratel in altre 271 città di medie e grandi dimensioni (cluster A e B).
Un tema particolarmente caro all’ANCI Piemonte che a luglio, con il suo vicepresidente all’Innovazione, Michele Pianetta, aveva denunciato pubblicamente i ritardi nell’attuazione del Piano BUL, sollecitando gli organismi preposti e chiedendo garanzie formali al governo. “Da allora qualcosa si è mosso – spiega Pianetta – in 28 comuni piemontesi sono
partiti i lavori, ma siamo preoccupati perché in alcuni di questi, dopo la fase di avvio, le opere sono già ferme. Ovviamente seguiamo con attenzione l’evolversi della vicenda, siamo in contatto con i Sindaci e abbiamo già segnalato i ritardi agli enti preposti”.
È il caso, ad esempio, di Roaschia, piccolo borgo dell’Unione Montana Alpi del Mare, 105 abitanti che diventano 1.500 nel periodo estivo. “Un mese fa l’avvio dei lavori con le prime opere sulla strada provinciale 21 per Roccavione e Valdieri – spiega il sindaco Bruno Viale – ma, complice forse la pausa estiva, al momento i lavori sono sospesi. Spero si tratti di un’interruzione momentanea, comunque stiamo presidiando la questione al fianco dell’ANCI”.
“Il cronoprogramma delle opere non è stato rispettato, occorre che i lavori procedano più speditamente – rincara il vicepresidente ANCI Michele Pianetta – ne ho parlato anche con il presidente dell’Uncem Marco Bussone, con il quale seguo la vicenda fin dall’inizio. Al di là di Roaschia e degli altri 27 Comuni piemontesi in cui i lavori sono già partiti, vi sono decine di realtà che attendono l’avvio delle opere”.
Tra queste Mondovì, tra i primi Comuni piemontesi protagonisti delle fasi operative del piano BUL. “Avremo finalmente un’infrastruttura pubblica che ci consentirà di superare il gigantesco problema del digital divide anche nelle frazioni – spiega l’assessore comunale all’Innovazione e Smart City Luca Robaldo – speravamo di vedere posata la fibra entro l’inverno, ma resta l’incognita sui tempi. Lo scorso 10 settembre abbiamo inviato a Open
Fiber le indicazioni definitive con la disponibilità a concedere rapidamente tutte le autorizzazioni necessarie all’avvio dei lavori. Sono certo che i ritardi rientreranno, non possiamo attendere oltre”.Intanto ANCI Piemonte si muove: “Abbiamo chiesto alla Regione Piemonte e a Infratel di convocare al più presto una cabina di regia per fare il punto della situazione. Se necessario chiederemo un incontro al Ministero. Vogliamo delle certezze”, conclude Pianetta.

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