BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Le leggi razziali e il periodo… nazista di certi personaggi antifascisti”

biella-sandro-delmastro-biella24

_Sandro Delmastro delle Vedove
Finalmente ‘si fa strada’, poco per volta, lentamente e con intuibile difficoltà psicologica, la condivisione aperta nei confronti della politica razzista, che ebbe a caratterizzare gli ultimi tempi del periodo fascista e che oggi è stata richiamata proprio perché era l’anniversario delle legislazione anti-ebraica. Ma sono particolarmente lieto che si inizi a dire tutta la verità, anche quella coinvolgente personaggi che hanno inutilmente tentato di ‘cancellare’ il ricordo del loro periodo vagamente… ‘nazista’.
Ora è sufficiente leggere i giornali di questi giorni (che peraltro abbondano di propaganda antifascista!) non soltanto per leggere abbondantemente “impronte” pesanti dell’antisemitismo messo in atto dal regime fascista e mussoliniano, ma tracce incredibili,
addebitabili al mondo politico, poi ‘diventato’, nell’immediato dopoguerra, persino dichiaratamente antifascista!
Ecco, per esempio, un articolo tratto da “Il Giornale” di venerdì 14 settembre 2018 alla pagina 38: “Illustri democratici della prima Repubblica furono tra coloro che applaudirono alle leggi razziali del 1938. Tra loro i democristiani Aldo Moro, Amintore Fanfani, Benigno Zaccagnini. Il comunista Carlo Lizzani, l’azionista Giorgio Bocca e altri.
Si finisca allora di censurare e demonizzare Vittorio Emanuele III° che per ben due volte rimise la legge al Duce, per poi essere costretto a formarla e terza volta a norma di Statuto”. Attenzione: questi nomi di politici sono soltanto l’esempio di nomi di ‘autorità partitiche’ diventate ‘democratiche’ (ed ovviamente e dichiaratamente antifasciste) dopo avere giurato fedeltà al fascismo ed alle leggi razziali.
Molti altri autorevoli esponenti democristiani, socialisti, comunisti e liberali si ‘dedicarono’, dunque, con intensità al razzismo antiebraico e nessuno si premurò, negli anni a venire, di dir loro almeno di vergognarsi per ciò che avevano fatto, detto, scritto e ‘giurato’! Questa, purtroppo, è la nostra Repubblica e questi sono i personaggi ne hanno caratterizzato la vita! Ed hanno potuto tranquillamente (e purtroppo anche serenamente) governare senza difficoltà e soprattutto senza che qualcuno dicesse loro di vergognarsi.

I commenti sono chiusi.