BI24_FLASH_BI24_FLASH_CATTOLICI OGGI/1. Un giorno di Fede… La ferita del peccato, nell’esaltazione della Santa Croce

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_Fratel Emanuele Dondolin
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così
bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
RIFLETTIAMO SUL VANGELO_
L’esaltazione della Santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d’amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l’uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un’occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio. Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore e seme di gloria per ciascuno di noi.
IL COMMENTO SULL’ESALTAZIONE DELLA CROCE_
Oggi per la Chiesa è la festa della esaltazione della croce. Se esaltazione sta per innalzamento della croce segnaliamo il suo valore pensando al momento liturgico della passione di Cristo. In quella croce ci sono le nostre sofferenze ma anche le nostre grazie che chiediamo a Cristo quando ne abbiamo bisogno. La croce é il simbolo della tradizione
cristiana religiosa e culturale; la croce è l’ essenza della nostra vita. Il portare la croce non è esaltazione di noi stessi ma esaltazione della nostra fede. In un tempo dove ci vergogniamo della nostra fede il portare la croce é riaffermare il nostro battesimo ovvero la nostra appartenenza alla Chiesa e fedeltà a Dio. Riaffermare la fede significa dire: SI sono cristiano e morirò tale perché a Cristo appartengo. Siate cristiani, non vergognatevi delle vostre radici perché quelle radici sono la nostra provenienza e negarle negheremmo noi stessi.
AVVISO DEL GIORNO_
Ricordiamo gli orari delle sante messe di oggi:
Cattedrale di Biella 7.30 e 18.15
Confraternita della Trinità 9-11.
Chiesa di San Filippo Neri 9-10-18.30
Chiesa di San Sebastiano 18.00

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