BI24_FLASH_BIELLA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il disastro di Genova, ci ha fatto ripensare a quel ponte, nel 1993…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
I giornali locali hanno prontamente ricordato, dopo la ‘strage’ spaventosa avvenuta questa settimana a Genova, che anche a Biella, 25 anni fa (per la precisione 24 settembre 1993), era accaduto un incidente simile, e per molti aspetti addirittura identico (per fortuna non per gravità) a quello che abbiamo dovuto vedere e subire ora. Ovviamente, per ragioni di
ignoranza tecnico-costruttiva-edìle, nessuno di noi, in allora, ha dedicato tempo per lo studio delle cause del disastro: come avremmo potuto immaginare che vi fosse una negligenza ed una inesperienza come causa primaria dello stranissimo ‘incidente’ accaduto in uno dei piloni del ponte della tangenziale?
Ci distinse dal disastro di questi giorni soltanto, probabilmente, la… benedizione della Madonna d’Oropa! Ci vollero due anni e mezzo di lavori di ‘riparazione’ e una lunghissima
inchiesta con un grosso numero di funzionari dell’Anas (quattordici, per la precisione), tutti quanti assolti, incolpevolmente, dalla magistratura: rileggendo ora gli atti e soprattutto le motivazioni della sentenza assolutoria qualche dubbio ‘rimane’, ma onestamente, in allora, non era neppure lontanamente immaginabile una responsabilità cosi evidente, come appare ora alla luce di quel che è accaduto qualche giorno fa: anzi, da profani ritenevamo che il cemento-armato, anziché darci problemi, ci offrisse la certezza matematica della ‘solidità’ assoluta; ed invece, pare che fosse esattamente il contrario.
Come ho già avuto modo di scrivere in altre circostanze, sono ancora fermo al… Colosseo, che da 2000 (duemila!) anni ha visto e subito di tutto e non è accaduto mai nulla. Qui, invece, con mezzo secolo (cinquant’anni!) di “anzianità”, sembra che tutto stia
lentamente crollando, generando ormai paure e terrori di ogni ordine, livello e grado. Ed anche sulle reti televisive, malgrado quel che abbiamo visto fisicamente, sono comparsi ‘tecnici specialisti’ (così bisogna chiamarli e definirli!) che hanno reiterato i complimenti e la stima fuori luogo agli ‘ingegneri costruttori’ che, senza ritegno, quando ancora vi erano persone vive ma ormai purtroppo moribonde, ‘esaltavano’ quel che era accaduto a Genova. E ormai io personalmente credo che anche a Biella abbiamo subito, sulla Tangenziale, una vicenda per molti aspetti identica a quella che ci è toccato di sperimentare a Genova: e dunque dovremmo avvertire il senso della colpa e della vergogna, soprattutto riferita ai “tecnici costruttori”.

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