BI24_FLASH_LA QUESTIONE/3. Alessia Monteleone, Fdi: “Vaccinazioni: il Ministro Grillo tace… Si rischia la guerra di religione”

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_Giulia Alessia Monteleone (Fratelli d’Italia)
Siamo al ridicolo, il Ministro della salute Grillo non si esprime, mentre il suo capo di gabinetto afferma che in Italia vige ancora l’obbligo di vaccinare, ma senza sanzione. Per Fratelli d’Italia questo è inaccettabile. Viene da chiedersi come possa esistere un obbligo senza sanzione. Come se vi fosse l’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza, senza multa per chi non rispetta questa prescrizione.
Speriamo che il Ministro chiarisca al più presto questa situazione, alla luce delle proteste che stanno giungendo dal mondo scientifico e dai cittadini stessi. É evidente che le scelte in merito alla questione vaccini vadano gestite in altro modo. Pare essere in atto una vera e propria guerra di religione a discapito della salute pubblica. Se è vero che alla Medicina spetta la competenza tecnico-scientifica mentre alla politica quella legislativa, è anche vero che negli ultimi mesi la politica si è occupata di tutto tranne che di questioni politiche, in seno al tema vaccini.
Gli eletti delle formazioni al governo si sono sentiti in diritto di affermare che “dieci vaccinazioni sono troppe”, “i medici fanno gli interessi delle case farmaceutiche”, “gli anticorpi si fanno giocano con la sabbia”, “le vaccinazioni provocano uno shock nel corpo dei bambini”, “l’immunità di gregge è una bufala”, “i vaccini provocano più danni delle malattie stesse”. Leggendo queste informazioni si capisce come il dibattito, se così si può definire, non sia incentrato sull’obbligatorietà e le relative modalità, ma su dettagli tecnici che un cittadino comune non conosce.
Perché la scienza, la medicina, l’immunologia, non sono discipline democratiche e interpretabili. Sono discipline scientifiche. Per poter parlare coscientemente di questi temi,
serve del rigore, non basta leggere un articolo da dieci righe trovato su Google e redatto da un cittadino qualsiasi. Perché un medico, per arrivare a svolgere la propria professione, deve studiare come minimo 8-10 anni, ben più che formarsi in 10 minuti sui social. Quello tra medici competenti e cittadini “no-vax” non è un dibattito tra pari, 2+2 non fa 3. Punto.
E quando qualcuno chiede “perché solo in Italia c’è l’obbligo?”, la risposta è piuttosto triste. L’obbligo non vige in altri paesi perché in tali contesti si vaccina spontaneamente i figli, mentre in Italia non è così, la copertura è scesa sotto la soglia necessaria all’immunità di gregge e quindi si è reso necessario tale provvedimento. Fratelli d’Italia ribadisce quindi ancora una volta che chi non ha le competenze per esprimersi in merito al tema delle vaccinazioni, deve affidarsi alla comunità scientifica e agli esperti in materia. Non agli esperti di fake news.

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