BI24_FLASH_LA VITA SPIRITUALE. Il Vangelo di oggi: Gesù Cristo e la Chiesa sono la “matita”, noi il “foglio” su cui scrivono…

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_Fratel Emanuele Dondolin
+ Dal Vangelo secondo Matteo:

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
IL COMMENTO_
Il Vangelo di oggi tiene a ricordarci quanto dobbiamo essere fedeli e devoti a Dio e a quanto nella Chiesa, Sua Sposa, ci vuole trasmettere. Essere vigilanti alla presenza di Cristo ne è fondamentale dato che Cristo, spesso da noi rinnegato, ci ha creati e in lui sta quanto facciamo perché siamo il suo foglio e lui è la nostra matita. Certo è che una matita si può rompere ma se è utilizzata da Colui che ci ha dato la vita conducendo i nostri passi può essere meglio di una penna perché non c’è nessuna cosa che pensiamo o facciamo che da Lui non sia mossa. È il Padre della Libertà perché ci vuole liberi e non rinuncia a ricordarci la nostra presenza in questo mondo se facciamo delle azioni non legate al progetto di vita che solo Lui ha preparato per noi ma se noi lo rinneghiamo credendo di essere a chi ci ha generato superiori allora Gesù di noi si dimenticherà come si è dimenticato di chi si è assopito al suo arrivo. Nel ricordo di Santa Teresa , patrona di Europa , dovremmo ricordarci chi siamo ma soprattutto ricordare a chi ci governa a Bruxelles che nulla possono fare senza la ” matita di Dio ” . Il mondo già troppo secolarizzato non può negare le radici cristiane perché negando questo nega la sua istituzione civile che , scusatemi se mi ripeto , è voluta da Dio. Rinnoviamo quindi il nostro amore per Cristo e per la Chiesa perché altrimenti sarà lei a negare noi e noi qui siamo solo delle persone di passaggio perché sappiamo quando nasciamo ma mai quando moriamo. Che questo giorno faccia riscoprire la nostra appartenenza a Cristo e alla Chiesa che è la nostra unica comunità credente.

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