BI24_FLASH_LA SAI L’ULTIMA SUL ‘CAVI’? Mosca e Moscarola, Lega Nord: “Quel cordolo… folle, tra via Rosselli e via Delleani”

Se non ci fossero di mezzo tanti soldi pubblici, potrebbe sembrare una puntata di ‘Scherzi a parte’, quella che sta mettendo in scena questa incompetente Amministrazione comunale tra Via Rosselli e Via Delleani: dopo aver fatto realizzare un cordolo per la nuova pista ciclabile che dovrebbe passare davanti all’Itis, infatti, si sono accorti che l’avevano piazzato in corrispondenza con la fermata del bus, che ogni giorno gli studenti utilizzano per andare e tornare da scuola. E sono stati costretti a farlo rimuovere in fretta e fuoria…”.
Incredibile ma vero: dopo tre anni di disastri, Marco Cavicchioli e la sua banda non smettono di fare ridere Biella ed i biellesi, con la loro approssimativa ed includente maniera di gestire il Capoluogo. Sono ormai destinati a restare nella storia della città come i più “pasticcioni” di sempre, ma loro, incuranti, continuano ad alimentare la… leggenda, facendone di tutti i colori. L’ultima “follia”, è ben spiegata nella dichiarazione iniziale di un Giacomo Moscarola, sempre più incredulo di fronte agli autogol dei “Cavi Boys”…
“Siamo all’assurdo: questo fatto – spiega il consigliere comunale della Lega Nord – è significativo dell’assoluta incapacità di questa Amministrazione: il progetto è stato approvato tre volte in Giunta e non è possibile non rendersi conto che il cordolo era messo in corrispondenza di una importante fermata dei bus. E’ bastato un sopralluogo da parte dei tecnici della Provincia per verificare il mancato rispetto delle norme del lavoro che era stato realizzato”.
“Un mini escavatore e quattro operai – gli fa eco, concludendo, il Segretario provinciale del ‘Carroccio’ Michele Mosca – stanno smantellando questa folle opera pubblica. Ci auguriamo che la spesa per la rimozione non sia a carico dei cittadini: è finito il tempo di far pagare alla collettività gli errori dei tecnici e degli amministratori incapaci, chiediamo pertanto formalmente che chi ha sbagliato paghi la demolizione di tasca sua, poiché anche un bambino avrebbe capito in anticipo che si stava realizzando una follia”.

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