BI24_FLASH_DALLA REGIONE. Alluvione 2016: decisi i criteri per chiedere i risarcimento. Barazzotto: “Finalmente…”

andorno-biella-franata-biella24

_Riceviamo e pubblichiamo:
La Conferenza Stato-Regioni ha inviato alle Regioni lo schema di deliberazione del Consiglio dei Ministri che definisce i criteri per l’ottenimento dei rimborsi a privati per gli edifici e le attività produttive danneggiate dagli eventi alluvionali dal 2015 al 2017. Per la Regione Piemonte l’evento alluvionale più significativo è stato quello dell’autunno 2016.
Sono previsti rimborsi per la ricollocazione di case distrutte e la riparazione di quelle danneggiate. Sono ammessi solo parzialmente i danni ai
beni mobili di abitazioni colpite, mentre sono stati esclusi i danni alle auto. Per le attività produttive, oltre alla struttura, potranno essere rimborsati i danni agli impianti, alle attrezzature e alle scorte, purché l’azienda sia ancora in attività.
Il massimale previsto per le abitazioni private
è di poco superiore ai 150.000 euro. Per i danni alle attività agricole sono previste invece procedure specifiche. Potranno essere ammessi solo i risarcimenti censiti nelle schede B e C compilate nel dopo-evento. Per le abitazioni private l’istruttoria sarà esperita dai Comuni, per le attività produttive dalla Regione.
Con la pubblicazione partiranno i termini per la presentazione delle domande che dovranno riportare tutta la documentazione richiesta. La Regione Piemonte ha chiesto alla Conferenza Stato-Regioni che i termini non coincidano con il mese di agosto al fine di agevolare le domande.
Gli uffici regionali competenti provvederanno a diffondere sollecitamente le indicazioni operative ai Comuni.
«Grazie all’intervento di Regione Piemonte in sede di Conferenza Stato-Regioni – è il commento del consigliere Pd Vittorio Barazzotto – cittadini e imprese piemontesi possono procedere ad attivare le pratiche per i rimborsi dei danni subiti in occasione dell’alluvione del 2016. Finalmente l’attesa boccata d’ossigeno per chi di quell’evento ne ha subito le peggiori conseguenze».

I commenti sono chiusi.