BI24_FLASH_LA VITA SPRITUALE/1. Emanuele Dondolin: “Il Ministrante, questo sconosciuto: braccio destro (e sinistro) della Chiesa”

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_Fratel Emanuele Dondolin
Caro direttore;
A ridosso del convegno internazionale che si terrà in Roma con il Santo Padre Francesco sul ruolo vocazionale del ministrante facciamo luce su questa figura presente nella chiesa. Nella storia della Chiesa il ministrante è colui che presta servizio all’altare ed aiuta il Papa, il vescovo, il prete o il diacono nella celebrazione all’altare o in altre funzioni ponendosi così come aiuto necessario per il buon andamento della celebrazione stessa o del rito stesso. È il “braccio destro e sinistro” del celebrante e rilevante perché è colui che aiuta a preparare all’ altare.
Sembra poco importante come figura ma ha peso perché nella Bibbia è considerato colui che serve e prepara la tavola per la presenza di Gesù o degli apostoli che spiegano la parola di Dio e che oggi quindi spetta al diacono o al presbitero. La Costituzione apostolica ” Sacrosanctum Concilium” si rivolge al ministrante con questa affermazione dandole quindi la giusta posizione o meglio considerazione nella gerarchia ecclesiastica : «Anche i ministranti, i lettori, i commentatori e i membri della “schola cantorum” svolgono un vero ministero liturgico. Essi perciò esercitino il proprio ufficio con quella sincera pietà e con quel buon ordine che conviene a un così grande ministero e che il popolo di Dio esige giustamente da essi. Bisogna dunque che tali persone siano educate con cura, ognuna secondo la propria condizione, allo spirito liturgico, e siano formate a svolgere la propria parte secondo le norme stabilite e con ordine».
La Chiesa Cattolica tiene molto alla loro presenza perché la liturgia è l’ incontro con Cristo nell’ ascolto della Parola di Dio dove il ministro ordinato ne è il suo delegato nel sacerdozio istituito. Essere ministrante non è il ruolo che solamente precede poi il cristiano ad accedere agli ordini sacri per diventare diacono o prete ma è il servizio che per alcuni può durare tutta la vita. Il Prefetto per la congregazione pontifica del culto divino dice queste parole : “il ministrante è compartecipe nella liturgia perché non è solo il servitore della mensa ma l’amico di Dio che lo testimonia nello stile di vita anche nel mondo in una società sempre più relativista”. Parole che riempiono il cuore di gioia che oggi sono ribadite da Papa Francesco con particolare attenzione.

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