BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Ma come, adesso in Italia il problema sarebbe il ‘neofascismo’?”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Non mi ero accorto che tra i mille problemi del nostro Paese ci fosse soprattutto l’incombente e drammatico ‘pericolo neofascista’ e che ci fosse quindi questa necessità impellente di dover sanzionare penalmente e addirittura con la detenzione i gesti di qualche sciocco che va in giro a fare il saluto romano con tanto di camicia nera od ostenta un ‘ciondolino’ del Duce.
Posso capire che il relatore della legge (l’On.le Emanuele Fiano, PD ed esponente della comunità ebraica milanese), abbia sofferto a livello familiare per le persecuzioni razziali, ma allora perché non mettere sullo stesso piano tutte le diverse ideologie razziste e totalitarie del ‘900 che pur si sono accanite negli anni contro gli ebrei? forse che
anche il comunismo non ne ha sterminato milioni?
Perché, soprattutto, l’On. Fiano non pensa, oggi, a sanzionare, semmai, chi inneggia all’estremismo islamico, ricordando a tutti che questo è effettivamente un pericolo attuale e grave per tutti? O, in quel caso, è comprensibile ed è tollerabile anche l’antisemitismo, se fatto dagli arabi, e dunque l’odio apertamente dichiarato contro gli Ebrei ? Che ci dice l’arrabbiatissimo On. Fiano su questo aspetto particolare del rapporto politico in questione?
Ciò detto, e ribadito il disgusto per il visibilissimo e dichiarato odio razziale “alla rovescia” da parte dell’On. Emanuele Fiano, mi pare comunque assurdo ed addirittura ridicolo, ed in ogni caso ingiusto, voler condannare penalmente l’esposizione di un busto del Duce e non uno del “compagno” Giuseppe Stalin, che ha ucciso e deportato decine di milioni di persone, o vietare perfino “manifestazioni fisiche” che richiamino il Fascismo, tipo la mano tesa o le pose mussoliniane; neppure negli anni cinquanta vi fu un antifascismo tanto acceso ed ingiustificato!
Non è dunque logico, a mio personale parere, voler criminalizzare un gesto, uno slogan, una canzone, un ‘gadget’ ma soprattutto un’opinione – giusta o sbagliata che sia – che sta nella libertà e nella responsabilità di chi la esprime o la rende pubblica, anche perché così si rischia di trasformare in vittime e perseguitati i violenti – di qualsiasi colore – che invece non meritano attenuanti proprio perché tali. L’art. 21 della Costituzione, sul punto, è assolutamente chiaro: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”: se valeva nel 1947, a soli due anni dalla caduta del Fascismo, credo valga ancor di più oggi che ne sono passati… altri 75!
Soltanto un personaggio ‘fanatico’ come l’On. Fiano può continuare a coinvolgere la Camera dei Deputati in un atteggiamento ed in una decisione francamente ridicola in quanto ampiamente “superata”! Credo quindi di poter dire che questa è soltanto una legge sciocca, demagogica e assolutamente inutile, ma che fa tanto di “chiamata alle armi” per una sinistra – che non a caso continua a perdere consensi – sostanzialmente divisa e derisa, soprattutto perché l’antifascismo dovrebbe essere una cosa seria e non un’autentica ‘pagliacciata’, come invece rischia di dimostrare, senza che nessuno si chieda perché la norma è stata approvata tempo fa, fra l’altro, con una maggioranza decisamente risicata. Ma tant’è: Fiano è comunista ed ebreo: è delicato e difficile (ma non per me!) esprimere dissenso.

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