BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il comunista Corrado Augias e la modernità di Benito Mussolini”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Fatico molto ad offrire alla cortese attenzione dei miei amici lettori uno spettacolo teatrale del comunista Corrado Augias, in cui il protagonista Mussolini è interpretato dall’attore Massimo Popolizio, ma tuttavia ritengo doveroso cercare di far comprendere, ad un secolo di distanza, la ragione che può indurre la cultura italiana ad interessarsi – sempre – di Benito Mussolini, è largamente significativa! Vale dunque la pena di invitare i lettori a considerare sempre che a scrivere lo spettacolo è stato – ripeto – il comunista Corrado Augias, portandosi dietro tutto ciò che un ‘compagno’ riesce a produrre quando deve parlare del Duce.
Ma credo che valga sempre e comunque la pena, perché se a distanza di un secolo si discute ancora del Capo del Fascismo, ciò significa che anche Augias ha dovuto confessare che c’è qualcosa di ‘moderno’ che Benito Mussolini si ‘porta dietro’. Ecco che cosa scrive Augias: “In un momento di grande sbandamento c’è nostalgia di qualcuno che prenda in mano la situazione e cerchi di risolverla” ovviamente riferendosi proprio al Duce. Allora vale la pena di ribadire convintamente che non esiste neppure possibilità di confronto con Conte, con Di Maio o con Salvini.
A distanza di un secolo… prevale ancora e sempre, e malgrado il comunista Corrado Augias (che, peraltro, è riuscito a ‘non eccedere’), la figura di Benito Mussolini! Forse non ha ecceduto probabilmente ricordandosi che Mussolini, prima di diventare il Duce del Fascismo, fu un grande ed eroico rappresentante… del mondo socialista!

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