BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Sono juventino, ma l’ingaggio di Cristiano Ronaldo è una vergogna…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
E’ necessaria e doverosa una premessa: amo il calcio, sono juventino appassionato e credo di essere un tifoso che sa amare e soffrire durante e dopo le partite di calcio. Credo dunque di avere ‘le carte in regola’ per affrontare ‘anche’ il tema della ‘moralità’ per ciò che sta accadendo nella storia delle società che si ‘inorgogliscono’ con la ‘compravendita’
(fuori da ogni limite) degli atleti giocatori. Per questo credo che vi sia un limite a tutto, e soprattutto che si possa a si debba cominciare a provare una ‘sana vergogna’ se viene addirittura superata, come è accaduto una settimana fa, la soglia dell’etica.
La vicenda relativa al giocatore Cristiano Ronaldo, in parole povere, ha varcato ogni limite e tutti noi, fermo restando l’amore per il calcio, dobbiamo cominciare a sentire la nausea, soprattutto se abbiamo sempre presente, come è doveroso, le migliaia e migliaia di persone che soffrono la fame e soprattutto il numero intollerabile di bambini e di ragazzi che vivono sostanzialmente in un clima familiare di povertà o di forte difficoltà.
Vale di certo la pena di ricordare che abbiamo all’incirca la cifra spropositata tre milioni e mezzo di soggetti che non ce la fanno a sopravvivere e che ogni giorno, quando ci sediamo a tavola, siamo nelle condizioni di dover immaginare la sofferenza non solo fisica, ma anche e soprattutto psicologica e morale delle centinaia di migliaia di cittadini che, oltre tutto, debbono fare i conti (per me li hanno già fatti i giornali!) con l’umiliazione di vedere un personaggio come Cristiano Ronaldo che per i prossimi quattro anni potrà mettere in tasca addirittura 32 euro al minuto!
Sì, e proprio vero: 32 euro ogni 60 secondi! Già taluni osservatori hanno evidenziato anche il cosiddetto ‘danno pedagogico’ che si provocherà ai bambini e/o ai ragazzini che,
come ormai siamo abituati a vedere, sognano inevitabilmente di diventare il nuovo ‘Ronaldo’! Eppure ciò che è accaduto in questo combattuto campionato mondiale dovrebbe averci insegnato che sostanzialmente quasi tutti i ‘grandi nomi’ del gioco del calcio, nessuno escluso, sono stati di fatto un fallimento (o quasi).
Certo, è difficile (ed oggi forse impossibile) insistere sulla questione retorica di natura ‘decoubertiana’, quando la nuova classe dirigente calcistica ‘tratta’, di fronte ai giornali ed alle televisioni, sui 32 euro al minuto! E’ la fine dello sport ‘vero’, ed è invece l’avvio di qualcosa che lascia decisamente perplessi e, perché no?, letteralmente ‘angosciati’. Lo sport, un tempo, ‘educava’ e ‘maturava’: oggi, temo, ‘guasta’, ‘vizia’ e addirittura ‘corrompe’.

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