BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il primo a difendere gli animali dai maltrattamenti? Fu Mussolini…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Il titolo del quotidiano “La Verità” di domenica 8 luglio 2018 alla pagina 19 offre un inatteso momento di storia che riguarda Benito Mussolini e il mondo animale: “Precursori imprevisti – A chi le bestie? A noi! Uno studio racconta il Mussolini nascosto e grande animalista”. Come ormai siamo abituati, particolarmente significativo ed esplicativo appare il sottotitolo: “Nel saggio ‘Primo non maltrattare’, Giulia Guazzaloca rivela l’impulso del fascismo alla protezione degli animali a 4 zampe”.
Ecco alcuni sottotitoli ulteriori dell’articolo: “Anche questo aspetto era funzionale alla propaganda del regime fascista”. Ed ancora: “Al netto dei motivi ideologici, l’Enfpa contava su 79 sezioni e 367 guardia zoofile”. “Ancora per tutto il1942 le guardie zoofile, seppur in
condizioni precarie, riuscirono a effettuare oltre 8.900 operazioni e più di 6.700 contravvenzioni.
Fra il 1941 e il 1942 aumentarono addirittura gli iscritti (da quasi 17.500 a 20.718) e fu aperta qualche nuova sede, per esempio a Messina”. Questa è una parte significativa della storia del Fascismo, del tutto moderna, poiché – non dimentichiamolo mai – parliamo di quasi cent’anni fa!

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