BI24_FLASH_LA QUESTIONE VACCINI. Giulia Alessia Monteleone, Fdi: “Serve formalità, non certo le autocertificazioni…”

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_Giulia Alessia Monteleone (Fratelli d’Italia)
“Il 10 luglio è il termine fissato dal Ministro della Sanità pentastellato Grillo per presentare la documentazione relativa alle vaccinazioni, per i bambini che devono iscriversi a scuola. Il nuovo governo ha però introdotto un elemento di novità, quale l’autocertificazione, per dichiararsi in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Non vi è quindi un obbligo formale di consegna della documentazione sanitaria ma viene più semplicemente richiesto di
autocertificarsi.
Questa modalità potrebbe dare spazio alle idee degli antivaccinisti, di chi tra un bicchiere e l’altro chiacchiera al bar del fatto che i vaccini contengano sostanze pericolose, che facciano male per non si sa quale ragione, che provochino l’autismo e delle mamme informate che su Google, hanno letto che i vaccini vengono somministrati per alimentare il business delle case farmaceutiche, e anche di chi ha sentito Salvini alla radio mentre affermava che “10 vaccini obbligatori sono troppi”.
Il Ministro Grillo ha inserito nel decreto la possibilità di effettuare “controlli a tappeto” tra i bambini iscritti alle scuole per assicurarsi della veridicità delle informazioni presenti nell’autocertificazione. Ma non è chiaro né da chi né quando né come vengano effettuati tali controlli.
È vero che chi dichiara il falso è perseguibile penalmente, il DPR 445 del 2000, che contiene la normativa sulle dichiarazioni sostitutive (le autocertificazioni), prevede all’articolo 76 che “chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia”.
Ma se mancassero i “controlli a tappeto”, come si potrebbe avere garanzia della veridicità delle informazioni fornite dalle famiglie? Le formalità per noi sono le uniche garanzie, quindi ci auguriamo che il governo pentaleghista modifichi il decreto e destituisca la possibilità di sostituire alla documentazione ufficiale un’autocertificazione. D’altronde, cosa ci si può aspettare da un ‘mischione’ politico che firma un contratto di governo dove non si citano neppure le imprese e le industrie?”.

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