BI24_FLASH_DA ANCI PIEMONTE: firmato il protocollo con Arpa, per una regione più pulita ed una qualità di vita migliore

Alberto Avetta, Angelo Robotto, Mauro Barisone

_Riceviamo da Anci Piemonte e pubblichiamo:
Sostenere processi di ricerca e di sviluppo sulle tematiche di interesse comune: è questo l’obiettivo dell’accordo triennale di cooperazione istituzionale, sottoscritto da Anci Piemonte e dall’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. A siglare il documento il presidente di Anci Piemonte Alberto Avetta, il vicepresidente vicario con delega all’Ambiente Mauro Barisone e il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto.
“Nei mesi scorsi, il tour Città Amianto Zero aveva sancito l’avvio della collaborazione tra Arpa e Anci Piemonte – sottolinea Angelo Robotto – il progetto, portato in tutta Italia con il sostegno dell’Anci azionale, aveva messo in evidenza l’importanza della sinergia tra enti che hanno visioni, missioni e obiettivi comuni. La firma della convenzione è importante, ma l’impegno reciproco è già stato attuato e si continuerà a lavorare insieme, seppur mantenendo ognuno la propria autonomia di azione, per arrivare ad avere risultati sempre più prestigiosi”.
“Il protocollo – commenta il presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta – si pone l’obiettivo ambizioso di sensibilizzare la cittadinanza e gli amministratori pubblici sui temi sempre attuali dell’ambiente, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle nostre comunità”.
“Il documento – rimarca il vicepresidente vicario dell’Anci regionale, Mauro Barisone – rafforza la collaborazione tra l’Arpa e Anci Piemonte, ma soprattutto si tratta di un accordo-pilota, che auspichiamo si possa replicare su scala nazionale”.
Tra le azioni in cantiere, l’accordo sottoscritto da Arpa e Anci Piemonte prevede: la realizzazione di iniziative di attività di ricerca e di sviluppo in campo ambientale, manifestazioni, conferenze e percorsi formativi per soggetti pubblici e privati; la promozione dei rapporti di collaborazione tra i patrimoni di conoscenza delle Parti, che, pur rimanendo libere e autonome nelle proprie funzioni, mettono a reciproca disposizione le rispettive professionalità e risorse umane, nonché le proprie strumentazioni e apparecchiature, compatibilmente con le proprie esigenze e nel rispetto delle normative vigenti e delle procedure interne in materia di qualità e sicurezza; la reciproca veicolazione delle iniziative comuni attraverso i rispettivi canali informativi (siti web, newsletter ecc.).

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