BI24_FLASH_DALL’OSPEDALE. Un po’ di chirurgia e tanta dieta: ecco la cura per l’obesità. In due anni, già 104 interventi

équipe chirurgia

_Riceviamo da Asl Biella e pubblichiamo:
Prosegue l’impegno e l’attività dell’Asl di biella sulla chirurgia dell’obesità. In due anni e mezzo sono stati 104 gli interventi eseguiti in un settore che continua a crescere e che rappresenta una strategia terapeutica in caso di obesità patologica.
Tecnologia all’avanguardia, sicurezza delle procedure e un approccio a 360° alla patologia. Questi i valori aggiunti dell’ospedale di Biella, dove il paziente obeso viene seguito con un percorso che coinvolge tutte le figure professionali necessarie: dal dietologo allo psicologo, al diabetologo, all’anestesista, al chirurgo.
L’Approccio Multidisciplinare, infatti, permette di affrontare in maniera seria ed efficace i disturbi e i disagi legati al comportamento alimentare, integrando le diverse figure professionali che portano ad una fattiva e corretta collaborazione nell’interesse del paziente, operando secondo linee guida comuni volte a garantire la sicurezza del paziente.
“Abbiamo raggiunto un risultato importante – spiega il dottor Polastri, Direttore della Chirurgia Biella – 104 interventi in 30 mesi, che hanno consentito ai pazienti di migliorare notevolmente il loro tenore di vita, la loro salute psicofisica e ridotto le complicanze legate all’obesita’”.
La chirurgia bariatrica (si chiama così quella specialità che punta a determinare un significativo calo di peso) grazie alla laparoscopia oggi è diventata sempre più mini invasiva, contribuendo a contrastare ipertensione, diabete, e altre malattie legate all’obesità.
“L’approccio laparoscopico – continua Polastri – è stato garantito a tutti i pazienti; grazie all’esperienza accumulata in questi ultimi due anni da me e dai miei due collaboratori che si occupano di chirurgia metabolica, i dottori Chiappo e Somaglino, le complicanze correlate all’intervento sono state inferiori al 2%”.
“Tutti i 104 pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica – conclude il Dott. Michelangelo Valenti, Direttore della Dietologia – hanno registrato un significativo calo di peso. A sei mesi dall’intervento la perdita media è stata di circa 30 kg, con un notevole miglioramento di tutte le patologie correlate che accompagnavano l’obesità”.
Oggi, l’obesità è uno dei maggiori problemi di salute pubblica a livello mondiale, perché rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per molte patologie croniche, quali malattie cardiache e respiratorie, diabete di Tipo 2, ipertensione e alcune forme di cancro. In Italia il 32% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso, in totale, oltre quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale. Per contrastare questa grave emergenza, l’arma più efficace è rappresentata da una corretta educazione alimentare, associata a uno stile di vita dinamico, in cui sia favorita l’attività fisica sin dall’età scolare.

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