BI24_FLASH_CACCIA… AI CACCIATORI. Livia Caldesi, Fdi: “In Piemonte, legge politica senza competenze venatorie…”

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_Livia Caldesi (Fratelli d’Italia)
Non desidero entrare nei dettagli della legge regionale sulla quale altri cacciatori hanno già avuto modo di esprimersi sottolineando le restrizioni e l’assurdità di una normativa che penalizza la nostra regione in modo pesantissimo rispetto al resto d’Italia senza ragione alcuna se non quella ideologica. Evviva la competenza in materia venatoria!
Voglio invece sottolineare ancora una volta l’accanimento fuori luogo nei confronti di cittadini che svolgono un’attività legale, per la quale si sottopongono ad esami di tiro, visite mediche, costose pratiche burocratiche, ai quali non è concesso commettere la minima infrazione pena la revoca della licenza venatoria. Cittadini che svolgono per passione, ovviamente a titolo gratuito, i censimenti che tanto sono utili, che spesso puliscono i sentieri che non vengono curati da chi invece sarebbe preposto a farlo, che si rendono disponibili ad abbattere i cinghiali per contenere gli innumerevoli danni che questi arrecano alle colture.
E se noi cacciatori non dovessimo essere più disponibili né per i censimenti né per gli abbattimenti ai cinghiali?… Mi piacerebbe fare la prova… Francamente non riesco a comprendere tanto accanimento nei confronti della caccia. I legislatori italiani forse non sanno che in quei paesi dove la caccia é ben regolamentata il numero dei capi aumenta. Conoscono sino in fondo il significato di caccia di selezione?
Forse in teoria qualcosa qualcuno di loro conosce, anche se nutro forti dubbi. Di sicuro però nessuno di loro potrà mai capire che l’amore e la comunione con la natura che vive un cacciatore mentre cammina, all’alba, ancora a buio, sulle nostre montagne, è qualcosa di straordinario, qualcosa di unico, qualcosa che va ben oltre l’abbattimento dell’animale.
Ma non importa. Questa è una cosa che appartiene a noi. Noi amiamo e rispettiamo l’ambiente perché amiamo la natura e nessuno conosce gli animali più di noi, passiamo ore e ore anche solo a guardarli. Chi non è cacciatore nel profondo non può capirlo; potrebbe però e dovrebbe rispettarlo.
Forse invece l’Assessore Barazzotto non sa neppure, come la maggior parte degli animalisti, la differenza tra un Gallo Forcello (detto anche Fagiano di monte) e un Gallo Cedrone. però si sente abbastanza esperto e competente per stabilire che sono i cacciatori che disturbano la Tipica alpina! Ma è più facile accanirsi contro la caccia che informarsi, ascoltare e soprattutto rispettare i cacciatori.

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