BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Rimborsopoli: i Giudici ci riprovano con Ronzani e Leardi…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Ricomincia la ‘solfa’ già conosciuta. Per la seconda volta sono ‘coinvolti’ nella ipotetica accusa, due ex-consiglieri regionali, e precisamente Wilmer Ronzani e Lorenzo Leardi, Comunista il primo e Forzitaliota il secondo. Già in una prima fase i due vennero ‘inquisiti’
ed è giusto dire che, in allora, venne rilevata la loro estraneità all’accusa pesante formulata: ora ci risiamo ed addirittura – questo è l’aspetto pazzesco – ci riferiamo ad un periodo antecedente (e non successivo!) rispetto alla prima contestazione di reato!
E’ il solito meccanismo dei Pubblici Ministeri che non hanno l’umana percezione di come il cittadino ‘normale’ – e fra essi anche due consiglieri regionali – vivono l’ansia per una primitiva ‘inquisizione’ che sembra non esaurirsi più e che sembrerebbe confermare che si tratta di due soggetti ‘poco attenti alla onestà’. Di fronte ad uno scenario (francamente folle) di questo genere, credo doveroso sottolineare l’assurdità di un meccanismo giudiziario che dura… un decennio!
Se fossero colpevoli, perché mai hanno dovuto vivere in libertà tutto questo lungo tempo? Se invece fossero innocenti ed estranei ai fatti, è delittuoso che si continui a ‘perseguitarli’ senza rendersi conto dell’evidente disagio che essi vivono, nulla avendo fatto in termini di ‘colpa’. I tempi – soprattutto in caso di delitti politici – debbo essere ridotti quanto più è possibile per evitare di mettere inutilmente ‘alla gogna’ un soggetto per il solo fatto di essere un eletto di un partito! Ed i Pubblici Ministeri – diciamocelo chiaramente – non possono più assolutamente permettersi un ‘periodo’ di indagine così esteso!
Altrimenti non è più ‘democrazia’, ma ‘dittatura spietata’! E’ forse tutto il meccanismo
giudiziale e ‘poliziesco’ che deve essere rivisto dal primo all’ultimo articolo: l’Italia deve essere finalmente ‘moderna’ anche su questo (peraltro importantissimo) versante! A Wilmer Ronzani e Lorenzo Leardi, dunque, faccio gli auguri più sinceri per risolvere definitivamente, in un senso o nell’altro, la loro umana (anzi, ‘disumana’!) vicenda, figlia di un controllo troppo lungo e spesso troppo complesso e complicato!

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