BI24_FLASH_VOCI DA ROMA. Andrea Delmastro, Fratelli d’Italia: “Bisogna salvare gli incentivi alle imprese da tre miliardi…”

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_Andrea Delmastro (Deputato Fratelli d’Italia)
Alla fine del 2018, come certamente saprete, scadranno, o comunque resteranno senza risorse, gli incentivi alle imprese che valgono 3 miliardi. Si tratta del programma c.d. Industria 4.0. In particolare l’iperammortamento e il superammortamento sono stati strumenti molto apprezzati dal mondo dell’industria italiana e biellese.
Nell’ambito di un incontro presso UIB, a cui abbiamo partecipato tutti insieme, gli industriali hanno segnalato la necessità di continuità rispetto al programma Industria 4.0 per la sua idoneità a sollecitare investimenti produttivi e capaci di aumentare l’occupazione. Lo stesso Istat ha fotografato una crescita degli investimenti significativa grazia al programma c.d. Industria 4.0
Il fatto che nel programma di governo giallo-verde non vi sia un paragrafo destinato all’industria ingenera grandi perplessità. Certamente l’appartenenza politica di ognuno di noi può dividerci sulla valutazione del programma di governo, ma la nostra provenienza geografica deve necessariamente vederci uniti nella difesa della produzione e dell’industria.
Anche chi ritiene che il futuro possa essere costituito dal reddito di cittadinanza deve arrendersi alla banale considerazione che prima di redistribuire la ricchezza è necessario produrla. Lo spettro del “reddito di cittadinanza” che si profila all’orizzonte è letto, da molte parti sociali, come un esproprio di ricchezza prodotta da qualcuno e assegnata a qualcun altro, retribuito per non fare nulla.
Se a ciò si aggiunge un atteggiamento pregiudiziale nei confronti delle grandi opere infrastrutturali ed il fatto che l’unica industria funestamente oggetto del programma di governo è l’Ilva per la quale l’auspicata soluzione è la chiusura, è evidente che i ceti produttivi della Nazione siano più che legittimamente animati da dubbi e perplessità.
E’ necessario rassicurare i ceti produttivi: il talebanesimo ambientalista non soffocherà le ragioni dello sviluppo e datate suggestioni stile decrescita non pregiudicheranno investimenti e sostegno alle imprese. La consapevolezza di rappresentare la settima potenza mondiale industriale e non le Bahamas, ci deve imporre la difesa delle già deboli e non sufficienti misure a sostegno degli investimenti industriali.
Credo, infatti, che comprendiate tutti, a prescindere dalla appartenenza politica, l’importanza vitale per l’industria italiana e per quella biellese, in mancanza di una precisa politica industriale, che il piano c.d. industria 4.0 venga integralmente confermato e rifinanziato. A Biella non si cerca reddito di cittadinanza, ma lavoro per essere cittadini, orgliosamente inseriti nella comunità di appartenenza.
Sono certo che vorrete unirvi a me nella strenua difesa delle ragioni dell’occupazione e della produzione delle industrie biellesi, impegnandovi formalmente, come da allegato, ad insistere presso i vostri partiti perché il piano c.d. Industria 4.0 venga integralmente rifinanziato e, in subordine, ad assumere il formale impegno di non votare la manovra di autunno per l’ipotesi che non contenga l’integrale rifinanziamento del programma.
Sono sicuro che i biellesi sapranno apprezzare la nostra capacità di essere prima di tutto al servizio del territorio, esercitando autorevolmente il nostro ruolo all’interno dei nostri rispettivi partiti e avendo il coraggio di assumere anche posizioni scomode per tutelare il territorio.Rimango in attesa di vostro gentile riscontro e vi auguro buon lavoro.

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