BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Giorgio Almirante, nel ’46, era più avanti dei politici di oggi…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
La seconda ‘puntata’ del servizio dedicato alla memoria di Giorgio Almirante si apre con un titolo corretto e altamente significativo sul piano politico: “Nel ’46 era già più avanti dei politici di oggi”. Ed il sottotitolo spiega in modo sintetico ma correttissimo il pensiero di Almirante, visto da Giorgia Meloni: “E’ stato il mio punto di riferimento quando sono entrata in politica: onesto e coerente, ha trasmesso a tutti valori immortali. E settant’anni fa, proponendo il presidenzialismo, aveva trovata l’antidoto all’instabilità dei governi”. Anche il secondo articolo è profondamente corretto: “Se vedesse l’Italia del 2018 – Ora gioirebbe per la crisi della sinistra. E sui grillini …”.
Vale però la pena di riportare una breve dichiarazione di Giorgia Meloni per sottolineare che Almirante è stato un “anticipatore”: “Oggi, a distanza di settanta giorni dalle ultime elezioni politiche, gli italiani ancora non hanno un governo. Né tantomeno, conoscono il nome del premier. Succede per colpa dei giochetti di partito”. Ecco, nel frattempo, una dichiarazione resa da Giorgio Almirante subito dopo la conoscenza di Benito Mussolini: “Trovatomi per la prima volta al cospetto di Mussolini, non riuscii a spiccicare parola. Mussolini mi guardava fisso, non fui capace nemmeno di pronunciare il mio cognome”.
Ecco infine una lesione ‘istituzionale e costituzionale’: “Il Parlamento italiano non è il luogo del colloquio. Ognuno legge la sua lezioncina senza tenere il minimo conto di quello che hanno detto le altre parti politiche. Ciò significa che i dibattiti parlamentari non servono a nulla”. Questo era il leader del Movimento Sociale Italiano: uomo capace, colto, preparato e straordinario. Ha lasciato alla Destra una eredità enorme e nel contempo meravigliosa.
La seconda ‘puntata’ del servizio dedicato alla memoria di Giorgio Almirante si apre con un titolo corretto e altamente significativo sul piano politico: “Nel ’46 era già più avanti dei politici di oggi”. Ed il sottotitolo spiega in modo sintetico ma correttissimo il pensiero di Almirante, visto da Giorgia Meloni: “E’ stato il mio punto di riferimento quando sono entrata in politica: onesto e coerente, ha trasmesso a tutti valori immortali. E settant’anni fa, proponendo il presidenzialismo, aveva trovata l’antidoto all’instabilità dei governi”. Anche il secondo articolo è profondamente corretto: “Se vedesse l’Italia del 2018 – Ora gioirebbe per la crisi della sinistra. E sui grillini…”.
Vale però la pena di riportare una breve dichiarazione di Giorgia Meloni per sottolineare che Almirante è stato un “anticipatore”: “Oggi, a distanza di settanta giorni dalle ultime elezioni politiche, gli italiani ancora non hanno un governo. Né tantomeno, conoscono il nome del premier. Succede per colpa dei giochetti di partito”. Ecco, nel frattempo, una dichiarazione resa da Giorgio Almirante subito dopo la conoscenza di Benito Mussolini: “Trovatomi per la prima volta al cospetto di Mussolini, non riuscii a spiccicare parola. Mussolini mi guardava fisso, non fui capace nemmeno di pronunciare il mio cognome”. Ecco infine una lesione ‘istituzionale e costituzionale’: “Il Parlamento italiano non è il luogo del colloquio. Ognuno legge la sua lezioncina senza tenere il minimo conto di quello che hanno detto le altre parti politiche. Ciò significa che i dibattiti parlamentari non servono a nulla”. Questo era il leader del Movimento Sociale Italiano: uomo capace, colto, preparato e straordinario. Ha lasciato alla Destra una eredità enorme e nel contempo meravigliosa.

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