BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Gilberto Pichetto e la politica del tutto e del contrario di tutto…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Che disastro! Mi interesso attivamente di politica da oltre 50 anni e dunque, come si può facilmente immaginare, ne ho ormai viste… ‘di tutti i colori’! Destra, centro, sinistra si sono avvicendati negli anni precedenti ‘riempiendo’ di idee e di programmi la classe dirigente ed i partiti presenti sulla scena. Le ideologie e le dottrine si sono avvicendate e gli uomini politici hanno correttamente rappresentato le ‘differenze’ e le disuguaglianze, anche radicali, ma comunque e sempre nel rispetto della lotta ideologica e della ‘storia’ di ciascuno dei protagonisti: ora questo atteggiamento fa, purtroppo, parte del ‘passato’ e siamo ormai ridotti ad un contegno e ad un comportamento oggi francamente irriconoscibili.
La Destra fatica a raggiungere un accordo (anzi, ad onor del vero, il ‘dissenso’ è più che evidente ed addirittura pubblicamente ed incredibilmente dichiarato), il Centro in concreto non esiste, il Movimento 5 Stelle esprime sostanzialmente le buffonate di Grillo e la ‘pochezza’ disarmante del suo leader (si fa per dire, naturalmente!) Di Maio, mentre la sinistra ‘polivalente’ (si apprezzi il mio eufemismo!) non è neanche più… ‘parente’ alla lontana di uomini come Togliatti e Gramsci e soprattutto come i comunisti seri che combattevano convintamente la battaglia contro il ‘capitalismo’ di destra.
Ciò che l’attuale mondo politico dunque offre è malauguratamente un autentico e vero disastro prima di tutto culturale, e quindi politico, strategico, di livello nazionale ed europeo. E la confusione e la contraddizione regnano ormai sovrane, sol che si pensi che il senatore Gilberto Pichetto ha avuto il coraggio e la sfacciataggine di dichiarare “E’ chiaro che saremo all’opposizione” senza dire che fino a qualche giorno fa tutti sfilavano accanto a Matteo Salvini, dicendo dunque esattamente il contrario della ‘balla’ che stanno raccontando ora (o ieri?).
Ormai non esiste più il benché minimo riguardo per l’opinione pubblica e per gli elettori, di fatto ‘turlupinati’, ma non esiste neppure il più elementare e doveroso rispetto per la dignità della persona che apre bocca per dire, come Pichetto, il contrario di ciò che ha detto e pensato soltanto ieri! “Quousque tandem, Pichetto?”. La disistima cresce in tutta Italia, di settimana in settimana, e purtroppo gli uomini politici non riescono ad avvedersi del disprezzo che ormai costituisce il più vero ‘scenario personale’ della nostra società politica. Siamo giunti forse alla fine di questa ignobile ‘democrazia parlamentare’ e dunque dobbiamo avere ancora la forza di resistere contro questa dittatura di ignoranti e di incompetenti. Ce la faremo!

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