BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Emanuele Dondolin: “La chiesa di San Francesco d’Assisi chiude, ma Dio va al di là degli edifici”

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_Fratello laico Emanuele Dondolin
La chiesa di San Francesco d’Assisi chiude: cessa il rapporto tra Asl e Diocesi, visto il trasferimento del nosocomio cittadino dove esiste già una chiesa per le celebrazioni liturgiche. In queste settimane, sono state tante le accuse alla Curia episcopale per la sospensione del rito all’interno della Chiesa, che si trova tra il vecchio Degli Infermi ed il Tribunale.
Tante le polemiche del gruppo dei fedeli verso l’autorità ecclesiastica: un attacco duro, contro chi opera per il bene della comunità ecclesiale diocesana; un atteggiamento che per chi ama la comunità diocesana è spiacevole perché, rispettando i pareri di tutti, in quanto cristiani siamo chiamati a testimoniare Cristo nel mondo con gioia come faceva Gesù e come ci invita a fare il Santo Padre.
È spiacevole vedere discussioni e litigi quando per i chiarimenti ci sono le sedi opportune, che sono per altro la casa di ogni cristiano. La scelta, come si può leggere nel comunicato stampa del vicariato, è atto dovuto ma nonostante ciò è importante sottolineare che tale atto non impedisce ai fedeli di operare per il bene della nostra famiglia diocesana cristiana.
Tenuto conto che anche nelle prime comunità cristiane erano presenti litigi in quanto ‘famiglia’, speriamo che questi dissidi terminino e se parole inappropriate a un cristiano sono state pronunciate, vengano fatte le dovute scuse per essere uniti e quindi lavorare nel nome di Dio, che vive anche al di là degli edifici.

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