BI24_FLASH_BIELLA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “No, caro Ronzani… I tuoi complimenti a Mattarella non li accetto!”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
I giornali locali hanno dato molto spazio al pensiero (preferisco dire apertamente) ai limiti della correttezza e comunque fazioso di Sergio Mattarella e, per esso, di Wilmer Ronzani che ha spiegato (o meglio, ha ritenuto di avere spiegato!) la incredibile ‘prepotenza’, del tutto inattesa e comunque faziosa, del Capo dello Stato, che, per primo, avrebbe dovuto sentire la necessità di incaricare l’On. Matteo Salvini per la verifica della indubbiamente difficile formazione del governo.
Ritengo di dover scrivere dunque una risposta ‘secca’ che nasce e deriva dal mio pensiero ‘furente’ verso il Capo dello Stato, che, incredibilmente dimentico dei doveri di assoluta e totale ‘imparzialità’, ha, in due mesi e mezzo di interventi senza costrutto, ‘dimenticato’ quello che doveva essere, come già detto, in assoluto, il primo degli incarichi, quello affidato alla alleanza vincitrice delle elezioni svoltesi, è doveroso ricordarlo, al cospetto dell’Italia intera e dell’Europa: il centro-destra di Salvini, di Berlusconi e della Meloni, piaccia o non piaccia!
Tutto il resto scritto da Wilmer Ronzani è un ‘elegante’ ma assolutamente formale… ‘nulla di fatto’: egli ha voluto ‘giocare’ con le parole raffinate per celare il ‘nulla’ e la ‘vergogna’ . Debbo essere io a ricordare a Wimer Ronzani che l’Italia è piena di disoccupati e di sotto-occupati che stentano a mettere insieme il pranzo con la cena e che dunque ne hanno le ‘scatole piene’ delle formalità prive di ogni significato? Pensavo che Ronzani, almeno su questi temi fosse quello di sempre: ma così evidentemente non è!
E dunque mi sia consentito, per tornare a Sergio Mattarella, di esprimere tutta la mia, ancorché rispettosa, disistima per la fallimentare gestione e visibilmente ‘di parte’ della crisi di governo da parte del Presidente della Repubblica, senza avere consultato e soprattutto primariamente messo alla prova il candidato vincente della competizione elettorale. Se è giusto sentire il pensiero di tutti, allora ecco che mi sono fatto avanti e che ho fortemente contestato l’opinione di un autorevolissimo esponente della sinistra biellese. Così penso di rappresentare le diecine di cittadini che mi hanno fermato manifestando apertamente il loro forte dissenso dal pensiero di Ronzani.

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