BI24_FLASH_BIELLA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Chiorino, Barazzotto e l’antifascismo usato per nascondere i problemi di oggi”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Il vero e proprio ‘ping pong’ della politica senza significato e soprattutto senza prospettive per l’immediato (e forse anche mediato) futuro continua inspiegabilmente a diffondersi nel silenzio generale dei cittadini e soprattutto dei votanti, silenzio che è in realtà assai difficile da comprendere, considerando che non sembra emergere, sino ad oggi, nessuna forma di protesta, neppure ‘larvata’ e, ancor meno nessuna espressione ‘forte’ di indignazione.
Certo, forse ‘sentono’ anche gli uomini politici l’imbarazzo nel doversi presentare agli occhi della pubblica opinione senza avere ‘combinato’ nulla di positivo ed anzi avendo offerto una immagine di squallore senza pari! Ecco allora che si riesce ad ovviare allo schifo con la ‘chiave di volta’ onnipresente: l’antifascismo! Sono passati ormai oltre settant’anni, ma, come già hanno evidenziato alcuni giornali, sembra che la ‘consolazione’ sia il pupazzo di Benito Mussolini, a testa all’ingiù.
Ecco che cosa ‘insegnano’ ai ragazzi i miei amici Avv. Gianni Chiorino, autorevole esponente dell’Anpi e Dr. Vittorio Barazzotto, eletto nelle file del Partito Democratico (dopo essere stato feroce avversario del medesimo!) entrambi ‘impegnati’ a … ‘guardare il futuro’, riflettendo con… ‘attualità’ su fatti accaduti oltre settant’anni fa! In Italia ormai sta crollando rovinosamente tutto, ed il popolo lavoratore (ed anche disoccupato) soffre, patisce,tribola e si angoscia: e mentre tutto questo avviene sotto i nostri occhi, ecco che i miei amici Gianni Chiorino e Vittorio Barazzotto sono fermi a pensare al secolo scorso!
Pur con tutta la stima e l’affetto di cui sono capace, credo che i miei due “Dioscuri” rigorosamente antifascisti, dovrebbero, per il bene della loro terra e delle loro genti, smetterla di perdere il tempo dietro a questioni irrilevanti, perché superate clamorosamente dai tempi, sempre fermo restando che, se invece ritengono di dover affrontare i temi cari all’antifascismo resistenziale, sono prontissimo a parlare di Francesco Moranino, detto “Gemisto”, e dei crimini da questo commessi, sempre in nome della resistenza, a Biella, a Vercelli ed in Valsesia!

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