BI24_FLASH_POLIZIA. Biella: per chiudere due appartamenti a luci rosse, gli agenti si sono dovuti anche fingere clienti

Ancora case a luci rosse gestite da cinesi nel mirino della Polizia di Biella, ma questa volta, per incastrare gli sfruttatori e le loro “operaie” – così venivano chiamate le ragazze costrette a prostituirsi – gli agenti della Questura hanno dovuto indagare per un anno intero, fingendosi in alcuni casi anche clienti e lavorando a stretto contatto con i colleghi di Milano e Cremona, le due città da dove arrivavano e venivano le “escort”.
L’inchiesta, era partita proprio dall’esposto presentato dal proprietario di uno dei due appartamenti, che si trovano in via Lamarmora ed in via Trento: l’uomo, dopo aver affittato l’alloggio ad un italiano, non riusciva infatti a capire perché i soldi gli arrivassero sempre da cittadini cinesi… Alla fine, dopo il blitz di questi giorni, tre persone sono state sottoposte all’obbligo di firma per sfruttamento della prostituzione, due sono state denunciate a piede libero e dieci ragazze sono state identificate. E forse salvate…

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