BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Corinne Cassarà, Fdi: “Appendino illegale, ma per la Regione il problema è il sindaco di Ponderano…”

Foto manifesto provita

_Corinne Cassarà (Fratelli d’Italia Biella)
La Sindaca di Torino Chiara Appendino ha registrato all’anagrafe il figlio di due donne, nei giorni scorsi aveva dichiarato: “La nostra volontà è chiara e procederemo anche forzando la mano, con l’auspicio di creare un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente”.
E’ una vicenda che apre ampi risvolti, non solo quelli etici perché apre le porte alla pratica dell’utero in affitto, ma anche quelli che riguardano la legge. Quello della Appendino è un atto illegittimo infatti il nostro ordinamento non prevede questo tipo di filiazione che è esclusa anche dalla legge Cirinnà sulle unioni civili.
L’intenzione di voler “forzare” l’impianto legislativo è grave e rivela il volto antidemocratico del Movimento 5 Stelle, atteggiamento che abbiamo visto qualche tempo fa a Roma quando la Sindaca Raggi, su richiesta delle consigliere PD, ha fatto rimuovere il maximanifesto ProVita che ritraeva un bimbo di 11 settimane nel grembo materno.
Stessa dinamica nel Comune di Ponderano, quando la Sindaca di Fratelli d’Italia Elena Chiorino ha affisso a sue spese il manifesto di ProVita. In men che non si dica ha ricevuto critiche da ogni parte, in particolare dall’assessore regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti del PD che “condanna la Sindaca Chiorino e la richiama alla responsabilità”. Condanna? Richiama?
I nuovi censori del diritto di parola non spendono una parola per “richiamare” la Appendino che ha evidentemente violato una legge dello Stato, anzi essa viene elogiata per aver portato avanti una “battaglia di civiltà”, se così può definirsi il negare la figura paterna ad un bimbo.
La Sindaca di Ponderano invece, colpevole di aver affisso legittimamente un cartellone che ritrae la vita nascente nel grembo di una madre, viene richiamata da chi, peraltro, non ne ha neanche l’autorità. Come sempre vengono utilizzati due pesi e due misure, chi non si adegua al pensiero unico dominante che si sta consolidando viene messo alla gogna e censurato.

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