BI24_FLASH_LA STORIA. Il vero volto della falsa accoglienza: arrestato nigeriano ospitato a Biella. Riti woodoo e schiavismo…

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Il vero volto della falsa accoglienza, dopo aver arricchito cooperative ed onlus, sta purtroppo mostrando le sue drammatiche fattezze anche nel Biellese. Perché tutti i nodi, alla fine, vengono al pettine. Mentre in Siria, quei bambini che si potevano salvare già tre anni fa muoiono a due passi dal fronte, in uno dei centri del nostro Territorio che ospitano i “migranti”, se ne stava beato, tranquillo e riverito, tale signor Agbuza Bright, nigeriano di 25 anni che secondo le indagini della Polizia di Catania, era implicato nella tratta di persone, soprattutto donne, tra il suo paese natale e la Libia.
Il giovanotto, insieme ad altri compari, schiavizzava le sue connazionali senza preoccuparsi troppo che fossero – almeno – maggiorenni e poi praticava loro riti woodoo, per costringerle una volta in Italia, a prostituirsi per ripagarlo di averle portare qui da noi. Proprio un povero profugo, uno degli “ultimi”, un disperato in fuga dalla guerra e dalla fame: complimentoni a tutti i “pirlotti” biellesi, che in questi anni si sono riempiti la bocca di buonismo, giocando a fare i salvatori degli oppressi. Gli oppressi, sono questi…
L’aguzzino nigeriano, però, pur brillando in quanto a cinismo e spirito delinquenziale, si è fregato da solo con la sua mancanza di furbizia – ingrediente fondamentale per chi vuole sopravvivere nel mondo del crimine – ed una delle sue vittime, appena sbarcata in Italia, invece di dileguarsi e iniziare a “battere”, si è chiusa nel centro di accoglienza ed ha spiegato tutta la sua vicenda agli agenti della Questura catanese, che con l’aiuto dei colleghi biellesi, hanno rintracciato il nigeriano e , nei giorni scorsi, hanno provveduto a chiuderlo in una cella di via Dei tigli.

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