BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Il Biellese e l’Alta velocità… I Viaggiatori abituali: “Prima pensiamo all’elettrificazione”

stazione san paolo

_AVA – Associazione Viaggiatori Abituali
Negli ultimi giorni sono apparsi sulla stampa alcuni articoli ove si ipotizza la candidatura di Carisio o Santhià come stazioni intermedie dell’Alta Velocità Torino – Milano. Per chi viaggia tutti i giorni verso i due Capoluoghi, e per chi deve raggiungere le altre città maggiori italiane sarebbe una vera manna se ciò avvenisse in tempi brevissimi con la creazione di strutture adeguate.
E’ opportuno però ricordare che negli ultimi mesi un gruppo di lavoro ben affiatato, composto da Unione Industriale, Istituti Bancari, Istituzioni politiche locali accompagnate da ex-Parlamentari, Consiglieri e Assessori Regionali con le associazioni dei viaggiatori e
pendolari sta lavorando, con non poche difficoltà per portare migliorie alla rete di trasporti locali.
Primo fra tutti il progetto di elettrificazione, ampiamente condiviso, della linea Biella Santhià che porterà alla creazione di treni diretti verso Torino e Milano. Ciò consentirà di eliminare il fastidioso cambio di treno verso le due città metropolitane garantendo coincidenze in questi poli con l’AV.
Ancora più lungimirante è la volontà di attrarre residenti dalle aree con densità urbana elevata verso il nostro distretto. Ai nuovi arrivati sarebbe garantita una qualità della vita decisamente superiore rispetto alle metropoli che, con un trasporto ferroviario adeguato, disterebbero da Biella meno di un’ora per Torino e un’ora e mezza per Milano. Tempi che a livello di spostamento quotidiano rientrano appieno nello standard Europeo.
Non è da dimenticare poi la tratta Biella – Novara che necessita di seri interventi sulla linea fisica e sui passaggi a livello. La settimana scorsa si è verificato l’ennesimo inconveniente ad uno di questi causando uno stop forzato di quasi un’ora nei pressi di Masserano. E’ bene ricordare che una tale organizzazione di forze e volontà, volta ad uno scopo ben preciso, difficilmente si è vista in passato sul territorio Biellese.
Alcuni minimi risultati, con fatica si sono ottenuti, ma molta strada è ancora da fare ma ci sono concrete possibilità di realizzazione a portata di mano. Il momento è quello di tenere l’attenzione sui progetti attuali in fase di partenza che porteranno vantaggi alla nostra comunità e pensare a quello che potrebbe essere il futuro senza disperdere le poche risorse messe a nostra disposizione.
In questi mesi i partecipanti al gruppo di lavoro hanno imparato che solo dimostrando coerenza ed unità è possibile ottenere risultati che fino a pochi mesi fa erano impensabili. Invitiamo quindi, coloro che si stanno prodigando verso questo nuovo nobile progetto ad affiancarsi e coordinarsi con coloro che hanno stanno promuovendo questo sforzo, dando ulteriore slancio per far uscire dall’isolamento il Biellese e portando esempio di unità organizzativa e di intenti. Solo ordinati e coordinati, ciascuno rispettando il proprio ruolo,
potremmo imboccare il binario giusto per uscire dal nostro atavico isolamento.

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