BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “I malfattori della politica litigano… Poi si spartiscono la torta”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
I ‘malfattori’ dei partiti politici (destra, sinistra e centro!) litigano su tutto, ma – guarda caso! – non si affrontano con forza quando si tratta di … ‘dividersi la torta’! Ecco che ritengo di farmi rappresentare dal quotidiano “La Verità” che coraggiosamente (uso la parola ‘coraggiosamente’ perché ormai tutti ‘tacciono’, eletti compresi!) ha preso l’abitudine (fortunata per i lettori e, in genere, per l’opinione pubblica) di ‘onorare’ il proprio titolo e cioè di dire … la verità (vedasi il citato quotidiano di giovedì 12 aprile 2018, pag. 1)!
Ed allora partiamo da una prima considerazione: i ‘big’ dei partiti politici non sono d’accordo su nulla, salvo che per… dividersi le cariche, e, con esse, i titoli onorifici ed i denari! Da lettore biellese, inoltre noto questo particolare: da giorni la stampa locale tace su ogni questione legata alle difficili intese post-elettorali (che evidentemente ci sono, ma di cui non si deve parlare!) rispetto alle quali, infatti, è calato un silenzio di tomba, probabilmente per l’imbarazzo evidente che la questione suscita in tutti i nostri ‘eletti’.
La domanda è sempre la stessa: per quale ragione noi elettori non abbiamo il diritti di sapere, dai nostri eletti, che cosa sta succedendo nel ‘palazzo’? Per quale ragione i personaggi investiti da una carica pubblica ed a noi legati da un collegamento primario, debbono fare silenzio assoluto su quanto (di vergognoso) sta accadendo nel nostro Paese? E sinceramente fino a quando siamo disposti a tollerare, da poveri ‘sudditi’, un silenzio così irrispettoso del nostro diritto di informazione?
Eppure gli eletti biellesi vanno a Roma con cadenza settimanale, sono adeguatamente e prontamente informati, sono in prima fila, sentono tutto, partecipano ad ogni decisione: eppure tacciono, pieni, anzi, ricolmi di imbarazzo e di disagio! C’è, forse, un segnale lontanamente positivo: è possibile che avvertano vagamente il senso della vergogna per un mondo politico che non ha assolutamente nulla in comune con i problemi della gente, dei cittadini, dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani e dei giovanissimi.
Ed allora ecco forse la ragione per la quale noi, purtroppo sbagliando, ci disinteressiamo di ciò che accade nella Capitale, ritenendo che si tratti di un inutile, pietoso e deplorevole incontro tra… ‘furfantelli’ e ‘mascalzoncelli’ che ‘fingono’ di litigare anche furiosamente, salvo poi essere assolutamente ‘accordo sulla ‘divisione dei pani e dei pesci’! Io intanto continuerò testardamente a chieder conto agli eletti biellesi di quel che accade a Roma: e cercherò di saperlo e conoscerlo nei minimi particolari!

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