BI24_FLASH_LA QUESTIONE. Zappalà, Fratelli d’Italia: “I migranti che bloccarono la strada a Portula sono stati denunciati. Bene”

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_Davide Zappalà (Fratelli d’Italia)
Apprendiamo con soddisfazione che i carabinieri hanno denunciato gli 11 richiedenti asilo che nel mese di marzo bloccarono la strada a Portula e danneggiarono la vettura di un italiano. I reati ipotizzati sono “interruzione pubblico servizio” e “radunata sediziosa”. Come Fratelli d’Italia, pochi giorni dopo l’episodio, ci mobilitammo andando a depositare un esposto presso la Caserma dei Carabinieri di Crevacuore.
Ovviamente non abbiamo mai pensato che fosse necessario il nostro intervento affinchè si giungesse alla denuncia, ma visto che in Italia non sono mancati casi in cui “la legge è uguale per tutti” ma per alcuni meno uguale, abbiamo voluto evitare che nella nostra
provincia si potessero registrare diseducativi esempi di impunità. Non ci sono sfuggiti gli interventi del parroco del paese e di molte associazioni che hanno evidenziato come, probabilmente, questi richiedenti asilo non godano delle condizioni di confort che i 1.100 euro cadauno mensili che noi contribuenti paghiamo per il loro vitto, alloggio e piccoli extra dovrebbero garantirgli.
Ma laddove così effettivamente fosse, il problema è della legge voluta dal passato governo di centro sinistra mirante solo a consentire al maggior numero di affaristi di partecipare al più grande business che si è sviluppato in Italia negli ultimi anni: quello dell’accoglienza. Prima di una specifica legge voluta da Fratelli d’Italia era addirittura possibile ricevere soldi pubblici senza nemmeno dover presentare una rendicontazione di come venivano spesi, bastava dichiarare il numero di migranti ospitati.
Eventuali mancanze della cooperativa non debbono essere considerate come un’attenuante. In Occidente vige il principio che la legge viene fatta rispettare dallo stato, ci sono voluti secoli di riflessioni sociali e di evoluzione del pensiero per arrivare ad una società nella quale è vietato farsi giustizia da sé. Non vogliamo che tali conquiste vengano cancellate.

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