BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA/1. Orcelletto e Casula: “In cella il marocchino ‘dai 50 processi’: gente di cui non abbiamo bisogno…”

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_Attilio Orcelletto, Piero Casula
Abbiamo letto la notizia secondo cui, finalmente, qui a Biella è finito “in cella il giovane dei cinquanta processi”. Ventiquattrenne, il giovincello di origine marocchina, secondo quanto è stato pubblicato, ha “una sfilza lunghissima di precedenti penali e di interventi delle forze di polizia”.
Noi, francamente, non vorremmo che potesse entrare nelle nostre abitudini di vita la convivenza con un soggetto di questo genere che, invece, deve assolutamente ‘marcire’ in carcere o deve essere rispedito al suo paese d’origine, nel quale, evidentemente, si guarda bene dal delinquere sapendo perfettamente che cosa certamente gli succederebbe ed avendo tranquillamente capito che, invece, può permettersi di fare il delinquente senza conseguenze fino a che c’è… Marco Minniti Ministro dell’Interno!
E’ del tutto inimmaginabile in un Paese serio e moderno una vicenda di questo genere. Se dobbiamo anche essere sinceri fino in fondo, diciamo quel che la gente per bene pensa quotidianamente e dice apertamente: prendete il delinquente marocchino e datelo ad una squadra di Carabinieri o di Poliziotti con l’ordine di “fargli passare la voglia” di compiere questi ed altri reati. In mezza giornata e con certezza assoluta risolviamo l’intero problema!
Ma si sa: la ‘democrazia’ non consente ‘modalità’ di questo genere e preferisce invece far sì che i cittadini per bene vivano… con la paura di finire fra le grinfie di simili malviventi! Ecco, infatti, leggendo nel dettaglio la notizia apparsa sui giornali locali, che cosa ci offre la ‘democrazia’, obbligandoci a vivere ‘in compagnia’ di questo fenomeno criminale: “oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, furto aggravato, estorsione, detenzione di sostanze stupefacenti, calunnia, minacce, ricettazione, lesioni aggravate, atti osceni in luogo pubblico, evasione dai domiciliari”.
Ogni commento guasterebbe e noi vorremmo riuscire a fare una indagine statistica per capire cosa vorrebbe fare l’opinione pubblica per risolvere il problema, fermo restando il divieto, per ora, di insultare il Ministro dell’Interno Marco Minniti!

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