BI24_FLASH_LA QUESTIONE. La Provincia, il Comune di Biella, le sedie sotto al ponte e la stupidità sotto le sedie…

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Biella, il Biellese, dovrebbero diventare un programma televisivo visto da tutto il mondo. Quella che fu l’isola felice, la “Portofino delle Alpi”, il grande impero del tessile, oggi, vivacchia triste ed anonima, in mano a politici che non riescono a dare un senso a niente ed imprenditori che pensano solo alle loro tasche. Ed in mezzo a tutta questa “spazzatura” ci sono loro, i biellesi, che soffrono, faticano, si mortificano, perdono sogni e possibilità, vengono presi per il culo ogni giorno. Che, soprattutto, vengono ridicolizzati anche nei loro dolori più intimi e forti. La questione del ponte della tangenziale, ne è l’esempio più triste ed idiota. Le barriere, tecnicamente parlando, servirebbero per “far pensare” le persone che si recano lì per togliersi la vita; le barriere, sarebbero un deterrente importante per evitare altri drammi; le barriere, di fronte, alla loro importanza, non dovrebbero mai avere un costo troppo elevato. Ed invece? Provincia e Comune di Biella, anziché impegnarsi per una spesa “utile” cosa fanno? Prima mettono in scena la buffonata senza precedenti delle sedie che penzolano giù dal ponte – una offesa ignobile, non un’opera d’arte – e poi decidono di chiudere la zona al traffico e di spendere soldi per cosa? Per delle telecamere di sorveglianza… Così adesso, il dramma dei biellesi finirà registrato su di un Dvd e le forze dell’ordine, che già hanno il loro bel da fare, dovranno stare davanti a degli schermi con un’unica certezza: quella di non poter mai arrivare in tempo, a salvare quei disperati che vedranno materializzarsi di fronte alle telecamere. E che pochi secondi, saranno già cadaveri, laggiù, oltre le sedie e alla stupidità dei politici, in fondo al pozzo nero che è diventato questo Territorio una volta forte e virtuoso.

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