BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Le esternazioni di Bergoglio ed i contrasti all’interno della Chiesa…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Papa Francesco continua a stupire, soprattutto perché spesso e volentieri dice pubblicamente cose che possono capire soltanto coloro che seguono dall’interno le vicende pontificie e le loro spesso complicate interpretazioni. Da ultimo ecco una nuova tematica, difficilmente comprensibile, di natura … ‘bergogliana’: egli ha, con grande determinazione vocale (secondo un suo consolidato costume), invitato le giovani generazioni a gridare contro coloro che vorrebbero farli tacere!
Ma chi sarebbero i malintenzionati che avrebbero la pretesa di far tacere i ragazzi ed i giovani? In realtà si ha la sgradevolissima sensazione che Papa Francesco abbia forti contrasti interni alla Chiesa e che preferisca usare messaggi pubblici “decifrabili” solo da coloro (e di certo non sono molti!) che conoscono nel dettaglio le lotte ‘interiori’ al Vaticano. Se così è, credo che sia deplorevole che Bergoglio voglia utilizzare l’inevitabile autorevolezza di un messaggio pontificio per ‘sconfiggere’ i suoi ‘nemici’ interni: la verità è che le recenti fortissime reazioni di Papa Benedetto XVI° hanno dimostrato che la lotta all’interno della Chiesa è dura, anzi, durissima e soprattutto non semplice da risolvere.
Per tutte, valgano le clamorosissime dimissioni di Don Dario Viganò, responsabile della
comunicazione del Vaticano e la perdita di altri due fidatissimi collaboratori del Pontefice: uno addirittura arrestato, Monsignor Vallejo Balda, condannato e quindi esiliato per divulgazione di documenti e il Cardinale George Pell, ritornato in Australia in quanto dovrà rispondere del reato gravissimo di pedofilia. Allora credo che sarebbe opportuna maggiore prudenza da parte di Bergoglio, proprio per le scelte infelicissime da lui fatte, dovendo provvedere alla selezione dei collaboratori.
E’ doveroso ricordare che questo Pontefice sembra non amare le possibili ‘inevitabili’ sconfitte, come dimostrano l’irritazione di Papa Benedetto XVI° e del Segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin pur se a fronte di comprensibili ‘errori’ di cui Bergoglio non intende, o almeno così sembra, riconoscere la propria responsabilità. Ma per fortuna il Padre Eterno è buono, clemente e tollerante: ma, sia chiaro, fino ad un certo punto!

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