BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Il mestiere della vittima e quello della brigatista Balzerani…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
E’ francamente incredibile che la brigatista rossa, assassina, Barbara Balzerani possa impunemente, e con assoluta tranquillità, permettersi di dire e scrivere quel che ritiene opportuno, non soltanto pensando ad Aldo Moro, ma anche (e forse soprattutto) ai rappresentanti dello Stato uccisisi in quanto posti al servizio dell’uomo della Democrazia
Cristiana.
In primo luogo vale forse la pena di chiedersi se è da considerare ‘giusta’, e dunque condivisibile, la restituzione alla libertà di una persona che non solo ha brutalmente ucciso, in società con altri, diverse persone, ma che, dopo vent’anni di carcere e dichiaratamente (oserei dire quasi ‘orgogliosamente!) senza alcuna forma di pentimento, è stata rimessa in libertà, potendo anzi sentirsi nelle condizioni di ribadire le ragioni del pluri-omicidio di cui è macchiata.
Sarebbe bene, dunque, prima di tutto, avere la possibilità di conoscere nome e cognome del Magistrato che ha fornito all’assassina non solo la libertà, ma il pieno ed integrale diritto di insultare e quasi irridere le proprie vittime, non rendendosi conto che, se anche vogliamo escludere l’uomo della Democrazia Cristiana ucciso nell’attentato, Barbara Balzerani, da buona comunista, non ha avuto alcun riguardo nei confronti di tutti i Carabinieri o Poliziotti che semplicemente esercitavano la loro professione con stipendio modesto da lavoratore dipendente e senza aver fatto altro se non obbedire ad ordini dei loro superiori!
E vale la pena di leggere con attenzione (e soprattutto con calma!) quanto dichiarato, in modo agghiacciante, dall’assassina, parlando e riferendosi alle forze dell’ordine “C’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere, questa figura stramba per cui la vittima ha il monopolio della parola. Io non dico che non abbiano il diritto di dire la loro, figuriamoci, ma non ce l’hai solo te il diritto, non è che la storia la puoi fare solo te”.
Se debbo essere sincero, forse mi fa più ribrezzo il magistrato (con la ‘m’ minuscola) che ha rimesso in libertà la delinquente, che non la stessa Balzerani: è bene ricordare e sottolineare che la brigatista delinquente non è né ‘pentita’ né ‘dissociata’, ma è semplicemente (ed incredibilmente!) una persona del tutto, come detto, ‘libera’, come peraltro quasi tutti i suoi ex-compagni del gruppo di assassini.
Ecco perché io ritengo, per paradosso, che Barbara Balzerani sia oggettivamente e paradossalmente la… ‘meno colpevole’, e che il vero responsabile, anche moralmente, sia il soggetto che, al cospetto e nel ricordo indelebile di un crimine tanto atroce, ha trovato il ‘coraggio’ di restituire la libertà, sin dal 2011, a questa assassina. E’ drammatico, purtroppo, pensare ad uno Stato e ad un Governo che non sanno creare le condizioni per cui una Balzerani qualsiasi sappia per lo meno tacere, vergognandosi di esistere!

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