BI24_FLASH_IL SALUTO. Biella: altro che le mozioni antifasciste… Il Consiglio in ginocchio davanti a Delmastro che saluta

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Altro che le mozioncine antifasciste che avevano minacciato di fare… L’ultima seduta del Consiglio comunale di Biella, la prima dopo le elezioni nazionali del 4 marzo scorso, si è svolta in maniera diametralmente opposta da quella che avevano “sognato” Giuseppe Rasolo, Doriano Raise, Simone Rosso e Benito Possemato, i consiglieri di maggioranza che pretendevano di mettere il bavaglio a parte dell’opposta fazione politica, blaterando di partigiani, liberazioni e rastrellamenti nazisti.
Con tutta la m****a che hanno mangiato dieci giorni fa, con lo stomaco ancora bello pienotto, sia il quartetto di “pasionari” da quattro soldi che il resto della… armata BranCavicchioli, di fronte ad una città che appena è riuscita a raggiungere le urne gli ha fatto pagare la prima “rata” della scellerata gestione di questi anni, anziché fare la faccia truce e seria di fronte ai fascismi ed ai fascisti delle loro fantasie malaticce, sono stati costretti a… battere le mani al nemico. E anche forte.
Con la coerenza e la correttezza che lo contraddistingue, infatti, Andrea Delmastro di Fratelli d’Italia ha rassegnato le proprie dimissioni, salutando e ringraziando quella sala consiliare, che tra maggioranza e minoranza è stata comunque il suo trampolino di lancio verso Roma ed il nuovo ruolo di “Onorevole”.
L’ex assessore, dopo aver ridotto la Favero ad un cumulo di macerie, ha presentato ufficialmente Livia Caldesi che lo sostituirà in quest’ultima parte di legislatura e poi ha idealmente teso una mano, a ciò che resta dell”attuale Amministrazione del Capoluogo, promettendo che dai banchi della Camera dei Deputati, lavorerà con “loro” – per il bene del Territorio – come fossero… alleati. Insomma: quelli della mozioni, distrutti da una… emozione.

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