BI24_FLASH_DOPO LE ELEZIONI: GLI SCONFITTI/1. Nicoletta Favero: “Adesso tocca a qualcun altro dimostrare responsabilità…”

pd-campagna-elettorale-favero-biella24-001

_Nicoletta Favero
In questi giorni il dibattito politico sembra aver sostituito quello calcistico, che di solito dava sfogo all’immaginario da bar sport. Per come sono andate le cose, e per come sono andate negli ultimi cinque anni in Parlamento che mi hanno vista diretta testimone, credo che a prevalere debba essere il senso di responsabilità e un sano rispetto del voto popolare. Queste elezioni sono andate male per il Pd?
Certo, così come erano andate male per il Centrodestra nell’ultima tornata elettorale. Viviamo tempi, sociali e politici, in cui per chi governa o amministra è difficile essere riconfermato e proseguire la sua azione per programmi che vadano oltre la durata di una legislatura.
La legge elettorale con cui abbiamo votato, complice un Parlamento – tutto – incapace di produrne una migliore che potesse garantire la governabilità, ci presenta un quadro complesso di maggioranze possibili. Il Movimento 5 Stelle, così esultante per l’invidiabile risultato elettorale, se vuole governare sarà costretto a venir meno a uno dei suoi mantra preferiti: nessuna alleanza.
Il Centrodestra, che qualche bottiglia l’ha pure stappata, non ha certo i numeri per governare e deve cercare, a sua volta, più o meno solide alleanze. Il Governo che parecchi paventavano e per il quale altri inorridivano, quello composto da Pd e Forza Italia non vedrà mai la luce, scontando percentuali in grande ribasso. La matematica, contrariamente a certa politica, non è un’opinione e una maggioranza andrà trovata, che il Governo sia di scopo o meno.
Quello che mi sento di dire e affermare con forza, da parlamentare uscente, è che la priorità alla quale mi auguro che gli attori in scena facciano riferimento sia la “stabilità”. Di questo abbiamo bisogno, se non una disperata necessità: di una stabilità che significhi credibilità internazionale e spazio per continuare riforme utili al Paese. E se questo significa un Partito Democratico all’opposizione, bene.
Anzi, meglio di un’inguardabile alleanza con un Movimento che, nella sua prima legislatura in Parlamento, altro non ha fatto che disprezzare il lavoro di un gruppo di Parlamentari, quelli del Partito Democratico, uomini e donne “responsabili” e che ha permesso, in questi ultimi cinque anni, di risollevare un’Italia dalle sorti incerte in cui era precipitata nel 2011. Un Movimento che avrebbe potuto contribuire più attivamente e costruttivamente a quest’operazione, ma che invece col continuo dileggio parlamentare dimostrava di tifare per il “disastro”. Ora tocca a loro, dimostrare a se stessi e al Paese di essere “responsabili”.

I commenti sono chiusi.