BI24_FLASH_BIELLA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Doriano Raise non ha soltanto la ‘LeU’, ma una vera ‘LeU-cemia’ politica…”

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_Sandro Delmastro delle Vedove
Mi sono decisamente divertito leggendo il ‘poderoso’ articolo redatto dal vetero-comunista Doriano Raise dal titolo “Porteremo a votare i delusi dal Pd”. Ora questi ‘compagni’, in realtà frustrati e disperati, hanno un’unica strada per nascondere la loro visibilissima amarezza: prendersela, naturalmente, con il fascista di turno che, nel caso di specie, è mio figlio Andrea. Partiamo da un vecchio vetero-comunista e diciamo quindi subito come da Doriano Raise ogni critica politica va debitamente e decisamente ridotta a zero: da un soggetto che ha creduto (e che magari ancora crede) a Stalin e/o al suo servo Palmiro Togliatti qualunque critica partitica non può che essere sdegnosamente respinta. Egli ha detto: “E lo, ribadisco, Delmastro, il candidato alla Camera è un fascista, magari 4.0 ma cambia poco”.
Ne sono il padre e scrivo perché ho sorriso e sorrido, non condividendo del tutto persino l’eccessiva disponibilità democratica di Andrea nell’accettare, reagendo troppo poco a questa balla gigantesca: 1) perché da un vecchio inguaribile comunista come Raise, a mio parere (e spero anche per mio figlio) è un onore farsi dare del “fascista”; 2) sono almeno 20-25 anni che conosco e sopporto Doriano Raise e mai, dal medesimo, è stato dato a me del “fascista” (ed io ne ero comunque fiero ed orgoglioso perché sapevo che era tipico dei compagni timorosi e dunque inoffensivi); 3) addirittura la penso diversamente da mio figlio perché è troppo ‘mite’ con i soggetti come Doriano Raise; 4) ora, poi, parlando del suo partito, e spiegando la sua ‘delusione’, Raise scrive che “purtroppo in quel partito non c’erano più spazi di discussione”, senza rendersi conto che, semplicemente, hanno rinnovato il vecchio principio staliniano secondo cui si parla soltanto se la si pensa come il segretario del partito!
Ecco dunque che il vetero-comunista Doriano Raise è drammaticamente candidato di “Leu”: ma è candidato di “Leu” o di “Leu-cemia” politica? Parla penosamente ed irrazionalmente contro i ‘fascisti’ ma non dice una sola parola contro i democristiani come la Favero e Susta o contro i repubblicani come Barazzotto, ex-nemici ‘giurati’ che, alla fine, lo hanno in concreto ‘sbattuto fuori dalla sede sfrattandolo politicamente’. Stia zitto, dunque, e pensi sempre che la sua lotta contro i ‘fascisti’ è paurosamente fallita!

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