BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Raffaella Spaudo: “La sinistra italiana e quell’accoglienza negata a chi fuggiva da Tito…”

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_Raffaella Spaudo
Le manifestazioni di Macerata, Piacenza e altre città hanno svelato la vera faccia dei “ buonisti” della sinistra che con i cartelloni si “ battono” per l'accoglienza senza se e senza ma verso chiunque voglia venire in Italia, delinquente o no è lo stesso, se sono immigrati meritano incondizionato amore fraterno e se non c'è posto nei centri di accoglienza vanno bene gli hotel a 4 e 5 stelle a spese dello Stato.
Però tra le loro fila c'è chi fomenta alla violenza e chi la commette di sua mano picchiando selvaggiamente un carabiniere che cade a terra facendo il suo lavoro e riceve una raffica di botte; spero solo che tal gesto non resti impunito perchè se le forze dell'ordine facessero anche solo la metà di questo, nonostante vi fosse uno stato di necessità, sarebbero subito incriminate per violenza, secondo le ristrettive leggi volute dal governo.
Chi invece ha inneggiato alle foibe certo si ricorderà quello che la sinistra fece in passato: quando alla fine della seconda guerra mondiale, il 10 febbraio 1947, l'Italia firmò il trattato di pace che consegnava le terre dell'Istria e della Dalmazia alla Jugoslavia di Tito, la sinistra non conobbe la parola 'accoglienza' ma si scagliò con rabbia e ferocia contro quei "clandestini" che avevano osato lasciare il paradiso comunista.
L'Unità scriveva “Non meritano la nostra solidarietà né hanno diritto di rubarci il pane”. Quella che fino a pochi attimi prima era la loro Patria ora era terra vietata e le bandiere rosse sventolavano al grido di “ tornate da dove siete venuti”. Ora invece coi pugni chiusi sopra le teste si parla di fratellanza, non verso tutti ovvio, gli Italiani che rappresentano non il razzismo ma un po' di sano campanilismo vanno debellati perchè il paese possa avviarsi a grandi passi verso il “ meticciato”.

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