BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Delmastro, Orcelletto, Spaudo: “Grasso e Boldrini, campagna elettorale da… Presidenti”

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_Sandro Delmastro, Attilio Orcelletto, Raffaella Spaudo
Continuiamo a ritenere indegno il fatto che tutti trovino assolutamente ‘normale’ e rispettoso che l’On. Laura Boldrini e l’On. Pietro Grasso, rispettivamente Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, non abbiano sentito il dovere di dimettersi nel momento in cui hanno affrontato dichiaratamente e volutamente la polemica politica schierandosi ‘settariamente’ con la sinistra: divenendo infatti ‘faziosi’ e ‘di parte’, se fossero stati corretti e leali, avrebbero dovuto immediatamente lasciare la carica ed assumere, in questo caso in modo pienamente lecito, un ruolo del tutto incompatibile con la serenità e l’equanimità che debbono avere gli eletti a cariche importanti e rilevanti.
Noi, proprio per questo, oggi non riconosciamo loro quel dovere di lealtà e di equidistanza che deve (o meglio, dovrebbe), caratterizzare la loro presenza politica (e non più istituzionale); e dunque ci sentiamo assolutamente liberi di esprimere tutta la nostra indignata e vibrante protesta per il venir meno dei doveri di imparzialità, di obiettività e di senso della misura da parte di due soggetti che hanno invece liberamente scelto di essere intollerabilmente faziosi. E restiamo senza parole dovendo prendere atto che anche la parte politica che si richiama ai valori del centro-destra ha in pratica accettato assurdamente e silenziosamente questa vera e propria ‘violenza istituzionale’ che disonora sia Camera che Senato, e che non offre garanzie concrete di legittimità, eludendo in realtà un preciso ed importantissimo dovere politico e prima di tutto morale.
Ed allora abbiamo una ulteriore prova della assurdità parlamentare (e ridicola) che ci tocca vivere, sicché ci chiediamo come sia possibile che neppure le opposizioni protestino, e se necessario urlino contro questa autentica follia, figlia di iniquità e se non addirittura di illegalità. Abbiamo qualche parlamentare in carica che sia finalmente in grado di spiegarci il silenzio politico (difficile da ‘trangugiare’), anche dell’opposizione di centro-destra, letteralmente incomprensibile? Ma dove sono finite le opposizioni, un tempo dure e, se necessario, addirittura… ‘rozze’? Ci sono ancora o sono ‘sparite’?  Oppure è veramente la fine ingloriosa della Repubblica e la fine della oscena democrazia parlamentare? Crediamo di avere il sacrosanto diritto di ricevere una esauriente risposta, anche se temiamo che il disastro parlamentare sia ormai senza possibili soluzioni!

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