BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Se 1,5 milioni di persone davanti alla tv per il Duce, vi sembran poche…”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Francamente non mi attendevo che il ‘Regìme’ con la puntata de “La grande storia, Le tracce del ventennio” trovasse spazio tanto ricercato dagli spettatori sulla televisione di Stato e con l’approfondimento culturale e la spiegazione storico-culturale di Paolo Mieli.
Intanto va considerato il numero del tutto inconsueto, inatteso e certamente eccezionale di spettatori che la trasmissione ha attirato: un milione e mezzo di persone (1.500.000 !) sono state richiamate dalla trasmissione che aveva come elemento di rilievo e di attrazione Benito Mussolini, la sua vita e le sue opere. Questo significa che ormai è alla fine il tentativo, goffo e maldestro, di “vivere di antifascismo”.
In proposito vale la pena di leggere sui quotidiani la ‘spiegazione’: “Dietro c’è la solita reazione psicologica legata al fascino del proibito: più neghi qualcosa, più la marchi come intoccabile, più ci sarà la tentazione di conoscerla, di vederla, di studiarla”. La storia ha ormai fatto il suo tempo, è trascorso esattamente quasi un secolo dalla fine della guerra, e dunque l’antifascismo di maniera ha dato prova della sua assurdità: e la “curiosità” dei cittadini è offerta e dimostrata attraverso l’estrema pubblicità ottenuta dalla trasmissione televisiva.
Come hanno fatto notare i giornali, non è bastata la “legge Fiano” (sicuramente la legge più cretina portata avanti, del resto, da un… “cretino”) ne sono bastate le tutte le innumerevoli trasmissioni televisive dedicate alla polemica contro il fascismo e contro Benito Mussolini. Un milione e mezzo di spettatori parlano da soli e offrono l’immagine di una cultura che non sopporta più le stupidate e le valutazioni odiose del Regìme antifascista. E dunque chiudiamo l’anno con questa grande vittoria pubblica di… Benito Mussolini!

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