BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Antonio Montoro: “Sei anni di battaglie ed a Roma si sono dimenticati ancora di noi disabili…”

_Antonio Montoro
Pochi mesi fa al Senato era stato presentato un emendamento per accorciare il percorso lavorativo degli emofilici, ma è stato ritirato. Ripresentato alla Camera purtroppo non ha trovato accoglimento nella legge di bilancio. Manifesto il mio dolore per non essere riuscito in 6 anni, con 35 mila mail e 400 lettere pubblicate dai principali quotidiani oltre alla stampa locale, a far capire il problema della categoria degli invalidi dal 46 al 74% e dei 500 emofilici.
Ho scritto a tutti i Deputati e Senatori rappresentanti di tutti i gruppi politici, senza ottenere risposte, se si escludono pochi isolati casi. Negli emendamenti si chiedeva almeno per gli emofilici (costo irrisorio rispetto alla spesa annua INPS) la messa in pensione, su richiesta, degli ultrasessantenni invalidi ed emofilici. Sto parlando di persone che hanno pagato un prezzo altissimo per lo scandalo del sangue.
Ricordo che alcuni comparti formati da lavoratori sani, va in pensione addirittura prima di essi. Concludo esprimendo la mia amarezza e quella di uomini e donne che ogni giorno, a causa di una malattia o un handicap, per un gioco legato alle percentuali di invalidità vengono considerate esattamente come se fossero persone sane.
Le disuguaglianze che la politica ha espresso in questi anni, dimostrano il vuoto che si è creato tra le Amministrazioni e i cittadini. Ringrazio quelle poche persone che hanno fatto di tutto per darci una mano. Invito le Associazioni degli invalidi che ci rappresentano ad attivare, dopo tanti silenzi, forme di protesta nei confronti di tanta insensibilità.

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