BI24_FLASH_PUNTI DI… SVISTA. Delmastro & c: “Se Igor il russo potesse votare, sicuramente sceglierebbe… Matteo Renzi”

_Sandro Delmastro, Piero Casula, Raffaella Spaudo
Crediamo che “Igor il russo” , giustamente dal suo punto di vista, sceglierà la Corte d’Assise italiana e non l’equivalente giudiziario spagnolo. E’ bastato vedere come l’arrestato ha dovuto fisicamente ‘piegarsi’ per poter camminare con la più assoluta tranquillità e con evidente durezza della “Guardia Civil” e con gli organi di stampa tutti schierati a favore della severità manifestata dalle Autorità.
E’ dunque comprensibilissimo che il criminale possa in effetti sperare nella detenzione in un carcere italiano, ove possono emergere i princìpi della “riabilitazione” (si fa per dire !) in luogo dei princìpi della severità della pena. E dunque, già di per sé dobbiamo, tutti, confidare nella prevalenza della galera spagnola e non nella incredibile follìa della ‘dolcezza’ carceraria tipicamente italiana, per di più ‘aggravata’ dalla mitezza della cultura.
Di certo, è stato sufficiente vedere come le guardie trattavano “Igor il russo” per comprendere con immediatezza la “scelta a posteriori” fatta dall’assassino: noi personalmente non ne dubitavamo, conoscendo bene il regime carcerario del nostro Paese, ove primeggiano i detenuti ed ove le guardie sono costrette, come in effetti sta accadendo anche a Biella, a trascorrere la loro vita in condizioni pietose e senza che nessuna autorità si preoccupi di loro.
E dunque è semplicemente normale che “Igor il russo” (alias ‘Norbert Feher”) abbia scelto l’Italia: dove lo trova, fatti, in Europa, un regime carcerario con tante norme favorevoli ai detenuti ? A volte ci chiediamo se i nostri politici siano consapevoli del pensiero della pubblica opinione sul tema del trattamento da riservare alle persone in stato detentivo o se, invece, proprio siano pienamente informati e siano ormai in realtà ‘rassegnati’.
Ecco la ragione per cui, in buona sostanza, i delinquenti peggiori, se possono, escludono tutti i regimi carcerari europei (ed anzi, mondiali) per ricoverarsi nella piacevolissima realtà detentiva del nostro Paese; di certo questa situazione non ci rende onore e soprattutto non offre dell’Italia una immagine né prestigiosa né rassicurante. Ma tant’è: ci si poteva attende qualcosa di diverso da un governo di centro-sinistra, capeggiato da Matteo Renzi? Se “Igor il russo” potesse ‘votare’, di certo vorrebbe comunque mantenere in vita questo governo ed il suo ‘leader’!

I commenti sono chiusi.