BI24_FLASH_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Senza Obama e Hillary, l’America torna alle sue vere origini”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Per fortuna, dopo l’infelice esperienza presidenziale di Barack Obama e di Hillary Clinton, è tornato alla grande l’appuntamento con le festività ‘tradizionali’ grazie a Donald Trump, alla moglie Melania ed al ripristino delle antiche regole, vecchie di secoli e ricche di impianti familiari consolidati nel tempo. Più che giustamente, è stato fatto notare che, “dopo essere stata sacrificata per anni dinnanzi all’altare del ‘politically correct’, la festa cristiana è di nuovo protagonista nella Washington della politica”.
E’ bene ricordare, infatti, quel che i giornali avevano ormai ritenuto come definitivamente ‘consolidato’, e cioè che “al tradizionale Merry Christmas si doveva preferire il più equo ‘Happy Holidays’, che non poteva essere tacciato di discriminazione”. Ora, invece, “revertar ad propositum”, grazie al nuovo Presidente, che naturalmente non intende ‘costringere’ nessuno a vivere le feste cristiane secondo le nostre abitudini e soprattutto secondo le gioie dell’infanzia dei nostri bimbi.
Sono quindi particolarmente lieto che, dopo alcuni lustri di dominio ‘democratico di sinistra’, gli Stati Uniti siano nuovamente (e spero definitivamente) approdati alla ‘nostra’ bellissima festa cristiana: già stiamo vivendo le prime settimane della festività natalizia, con le nostre famiglie che si accingono a trascorrere questa esperienza con estrema dolcezza, pur ovviamente nel totale rispetto delle abitudini delle altre religioni.
Anche questo, dunque, è un momento delicato della nostra vita, particolarmente coraggioso visto l’andazzo della Casa Banca: abbiamo un Presidente americano che non ha avuto assolutamente nessun problema a dichiarare: “Vai nei negozi e non vedi la parola Natale, vedi solo ‘buone feste’, ho sempre detto a Melania di non andare in quei negozi, voglio vedere scritto Natale” (cfr. “La Stampa” 29.11.2017, pag. 16).
Ecco, ci voleva un uomo apparentemente ‘primitivo’ come Trump per riscoprire le bellezze e le intime gioie del nostro Natale, che resta, senza dubbio alcuno, un momento di gioia intensa, ovviamente oltre alla ‘sacralità’ dell’appuntamento. Grazie, dunque, Donald Trump anche per averci tolto di torno Presidente e vice-Presidente particolarmente negativi ed incapaci di rappresentare quel che la nostra cultura e la nostra fede ci hanno insegnato.

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