BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “L’Onorevole Casini e lo scandalo vergognoso delle banche venete…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Pierferdinando Casini ha… ‘confessato’! Dopo aver diretto l’indagine parlamentare sul disastro dei conti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, egli ha dovuto prendere inevitabilmente atto che il quadro di corruzione privata e di un numero immenso di truffe ai danni dei poveri risparmiatori era non soltanto devastante e per certi versi (quasi) inatteso, ma era comunque letteralmente scandaloso e vergognoso.
Ma ciò che è francamente sconcertante è la dichiarazione resa dall’On. Casini con la massima ‘serenità’ possibile senza che si renda conto della sua spudoratezza: “un quadro sconfortante di corruzioni private e di tanti risparmiatori truffati cui sono stati collocati prodotti tossici”.
Casini, poi, ha dichiarato, sempre con assoluta serenità, che “i controlli non hanno funzionato” e che “il tumore in questa vicenda sono i banchieri che si sono comportati male” (“Libero” di venerdì 24 novembre 2017 pag. 5). Effettuata questa rilevantissima dichiarazione, però, è significativo ed onestamente pietoso e scandaloso quel sottolineare quel che è avvenuto dopo.
Il Presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche, in possesso della lista dei grandi debitori clamorosamente inadempienti, lungi dal rendere pubblico l’elenco, ha affidato al servizio di sicurezza della Guardia di Finanza la busta contenente i documenti e dunque le prove delle personali responsabilità e l’elenco analitico di coloro che sono stati rintracciati fra i protagonisti dei vari ‘bidoni’.
Insomma, pare di tutta evidenza che la politica continua come sempre non solo a ‘fregare’ i poveri risparmiatori della nostra Nazione, ma adotta metodologie, sistemi e ‘trucchi’ finalizzati al mantenimento del più stretto riserbo e segreto finalizzato alla copertura di coloro dei 107 personaggi che in qualche modo hanno cercato di violare le leggi.
Ecco, ora diciamo la ragione per la quale siamo anche tutti furenti e sostanzialmente pronti alla rivolta, perché ormai non ne possiamo più: “… il Tesoro ha riconfermato nel suo incarico anche Paolo Salvadori , Presidente del collegio sindacale della banca, imputato con gli stessi capi d’accusa di Viola e Profumo”; anche lui!
Non ce la facciamo proprio più a sopportare questa arroganza comportamentale del mondo politico, sconcertante, vigliacca e sfacciata! Vogliamo in realtà sapere tutto quel che c’è da sapere: nomi, cognomi e cifre! Senza “buste consegnate chiuse alla Guardia di Finanza” . Sui giornali, in rapida sintesi, finiscono i nominativi dei disgraziati responsabili di qualche piccola truffa, a volte di poche diecine di euro, per svergognarli pubblicamente e non comprendiamo (o meglio, comprendiamo benissimo!) invece la ragione per la quale sono tenuti segreti nomi e cognomi dei 107 ‘miliardari’ che hanno cercato di nascondere il loro ingente patrimonio sottraendolo al fisco e quindi al pagamento delle tasse.
Per quel che mi riguarda, spero di poter finalmente trovare il coraggio di violare tutte le leggi dello Stato, nessuna esclusa, per ripagare finalmente questa banda di mascalzoni con la stessa moneta con la quale continuano a ‘fregarmi’ e per sperare di vedere Pierferdinando Casini chiudere una busta con i miei conti in modo che nessuno possa vederli sì che anch’io possa vivere nel Gotha dei delinquenti, senza rischi e senza punizioni!

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