BI24_FLASH_L’ITALIA VISTA DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Quel rapporto sempre così difficile, tra partiti e politica sanitaria…”

_Sandro Delmastro Delle Vedove
Leggo costantemente le notizie che riguardano la ‘politica sanitaria’, sia perché, da parlamentare, ho ricoperto per 10 anni la qualifica di membro della Commissione Affari Sociali (che prevede, appunto, la politica sanitaria), sia perché in effetti ho imparato che è probabilmente la maggiore ‘preda’ dei tentativi di corruzione o, comunque, di… ‘favori’ generosamente elargiti.
Vale peraltro la pena di ricordare taluni recenti passaggi storici per avere la ‘prova’ di queste ‘amicizie’ o ‘inimicizie’ che hanno caratterizzato il difficile rapporto fra mondo partitico e politica della salute. Contano proprio i significativi precedenti: è infatti sufficiente ricordare le importanti decisioni, peraltro poco conosciute e certamente poco rammentate, del Ministro della Sanità Tina Anselmi, allorché dispose il ritiro dal libero mercato di un numero enorme di farmaci che una specifica commissione tecnica aveva appena giudicato ‘inutili’ e persino ‘pericolosi’.
La prima reazione in risposta fu altamente significativa: il Ministro, avvicinato con grande cautela da un importante esponente delle industrie farmaceutiche, ricevette una gigantesca offerta di 35 miliardi di lire in valuta straniera presso una banca svizzera, scelta dal Ministro medesimo, per il ritiro del provvedimento. Tina Anselmi denunciò immediatamente l’evidente ed addirittura sfacciato tentativo di corruzione e, qualche giorno dopo, ci fu la prima significativa “risposta”, con la vettura del Ministro che saltò in aria, per un fortunato ritardo temporale che evitò la morte del prestigioso esponente democristiano.
Quel che comunque rileva è che, dopo pochissime settimane, Tina Anselmi venne brutalmente rimossa dal proprio incarico. L’episodio è analiticamente descritto e provato dall’autore Hans Ruesch nel suo libro “Naked Emperess” pubblicato dalle edizioni Garzanti di Milano. Passano dieci anni e, a cavallo degli anni ’90, ecco che incontriamo il nuovo Ministro della Sanità On. (per la verità… assai poco onorevole!) Francesco De Lorenzo il quale, per conto della Smithà-Kline, unica produttrice mondiale del vaccino ‘Energix B’ con la pretesa di prevenire l’epatite B, tenta di coinvolgere lo Stato con un preciso piano di vaccinazioni ‘garantito sulla pelle dei bambini’: il “compenso” era costituito (e venne regolarmente pagato!) da un versamento ‘segreto’, in banconote da 100 mila lire, di lire 600 milioni.
E’ utile ricordare che, finalmente, il Ministro De Lorenzo viene arrestato e condannato, con la Sanità in grandissimo e comprensibile subbuglio, ma con tutte le persone per bene felici per avere finalmente visto un delinquente in galera. Questi sono i miei semplici ricordi di un autorevolissimo Ministro donna, che nelle 24 ore immediatamente successive al tentativo di corruzione, denuncia pubblicamente il vero e proprio affare delittuoso mal riuscito (e comunque viene fatalmente ‘punita’ proprio per avere reso pubblico quel che doveva restare un ‘affare’ riservatissimo).
Pochi anni dopo, ecco invece il pietoso e vergognoso momento di corruzione ad opera del successivo Ministro della Sanità! Credo che si sappia che sono tutto, fuorché un democristiano, ma ricordo con grande piacere e con stima profonda il Ministro On. Tina Anselmi, donna autorevolissima e coraggiosa. Resta comunque il fatto che, come si è visto, il tema dei vaccini è così… “redditizio” che vale certamente la pena, anche oggi, di seguire, momento per momento, i passi del Ministro della Salute e, contemporaneamente il ‘modus operandi’ dell’industria sanitaria.

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